L'Uva della Quercia è un vitigno autoctono a bacca nera dell'Emilia Romagna, presente nelle colline della provincia di Reggio Emilia. Oggi è quasi scomparso e, oltre a quelli conservati nella Collezione Ampelografica dell'Istituto Superiore Antonio Zanelli di Reggio Emilia, sopravvive in pochi esemplari sotto le vecchie querce rimaste nelle campagne. Il nome deriva dal fatto che questo vitigno preferiva gli ambienti freschi e pertanto spesso veniva coltivato in alberata o maritata a grandi querce. Gli Etruschi furono i primi ad adottare la coltivazione della "vite alberata o maritata", però questo termine fu introdotto e utilizzato dai Romani dal I° secolo d.C. Il grappolo è di dimensioni medio-grande, conico, allungato, semicompatto, l'acino è medio, sferico, con buccia pruinosa, di colore blu-nero. Da' un vino dal colore rosso rubino, con profumi fruttati, di media acidità e buona gradazione alcolica.

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