giovedì 20 ottobre 2022

VITIGNO REDGA BIANCO E NERO

Di origine sconosciuta il Redga, nome dialettale di Retica, è un vecchio vitigno a bacca bianca dell'Emilia Romagna, coltivata nella zona di Reggio Emilia e a rischio di estinzione. Il nome deriverebbe, forse, dal fatto che gli acini in piena maturità evidenziano un reticolo trasparente. Le citazioni storiche sono molteplici, già nel I° secolo a.C. Virgilio nelle Georgiche e Plinio il Vecchio nella Naturalis Historia citavano una Uva Retica, però per ora non è noto se vi è un legame con questa uva del reggiano. Agli inizi del XX secolo il Molon e il Casali citano il vitigno Redga simile al Gradesana, un vitigno minore nella zona di Modena, ma l'identità tra i due vitigni non è certa e attualmente è in fase di verifica. Il Redga è un vitigno con una buona produttività e a duplice attitudine, purtroppo per via della sua sensibilità alla botrite e al marciume è quasi del tutto abbandonato, esistono ancora solo pochi ceppi tra cui alcuni conservati nella collezione ampelografica dell'Istituto Superiore Antonio Zanelli di Reggio Emilia. Il grappolo è medio-lungo, cilindrico o conico, compatto, con 1 o 2 ali, l'acino è medio, ellissoidale, con buccia pruinosa e spessa, di colore verde-giallo. Ulteriori caratteristiche enologiche sono in corso di valutazione.


Esiste anche una varietà Redga Nero che altro non è una mutazione di colore degli acini.
 

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