Confuso per molto tempo col più noto omonimo vitigno di Dolceacqua, da recenti analisi del DNA è stato accertato che il Rossese di Campochiesa, detto anche Rossese di Albenga, è un vitigno autoctono a bacca nera/rossa della Liguria. Prende il nome Campochiesa, frazione del comune di Albenga, in provincia di Savona, dove è maggiormente coltivato e concorre alla DOC Rossese Riviera Ligure di Ponente. Già nel 1964 il Dalmasso e il Mariano indicavano la presenza di un diverso Rossese nella zona di Albenga. Oggi la sua coltivazione si attesta principalmente, come detto, nella frazione di Campochiesa, zona collinare caratterizzato dai tipici terrazzamenti liguri, dove i terreni sono composti da sedimenti marini arenari, condizionati dal clima marino. Il grappolo è di medie-grandi dimensioni, cilindrico o conico, con una o due ali, mediamente compatto, l'acino è medio-piccolo, ellissoidale, con buccia mediamente pruinosa e di medio spessore, di colore blu-nero-rosso violaceo. Il vino ha un colore rosso rubino con profumi di frutti rossi, al gusto è equilibrato, fine ed elegante, la morbidezza e la durezza si equivalgono, l'alcolicità e la tannicità sono contenuti. E' un vino di pronta beva e la temperatura di servizio consigliata è 16°-18°.

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