martedì 21 marzo 2023

VITIGNO MOSCATO NERO D'ACQUI

Il Piemonte è la regione dove il Moscato Nero d'Acqui, vitigno autoctono a bacca nera, è attualmente diffuso e un tempo veniva coltivato anche come uva da tavola. Nel 1971 è stato iscritto nel RNVV e non va confuso con il Moscato d'Amburgo. Secondo la zona di coltivazione assume vari nomi: nella zona di Acqui Terme è chiamato Moscato Nero o Malaga, nell'Astigiano è chiamato Maliga, nella zona di Tortona, in provincia di Alessandria, è chiamato Aleatico, da non confondere con il suo omonimo più famoso e nei dintorni di Calosso, in provincia di Asti, è stata recuperata questa varietà col nome di Balaran, ma pare si tratti di un errore. Oggi la sua coltivazione è molto diminuita e l'utilizzo delle sue uve è quasi sempre in assemblaggio col Brachetto. Questa varietà ha una media produzione e una buona tolleranza al marciume, dovuto anche al grappolo spargolo. Il grappolo è di dimensioni medio-piccolo, cilindrico o conico, spargolo, a volte alato, l'acino è medio-grande, sferico, con buccia di colore nero-violetto.
 

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