L'areale delle pendici dell'Etna è il luogo di coltivazione della Minnella Nera, a bacca nera, in provincia di Catania, in Sicilia, varietà reliquia quasi in via di estinzione. In questa zona viene coltivata anche la Minnella Bianca, più diffusa della Nera, già descritta in un precedente post. Questa varietà è stata descritta per la prima volta nel 1812 dal Sestini e il nome deriva dalla parola dialettale "minna" che vuol dire "mammella" per la forma oblunga degli acini. La sua coltivazione è molto limitata e la sua presenza è all'interno di vecchi vigneti destinati ad altre varietà. Rispetto alla sua omonima "Bianca" si differenzia solo per la colorazione degli acini. Il grappolo è di medie dimensioni, conico o piramidale, alato, da compatto a spargolo, l'acino è medio, ellissoidale oblungo, con buccia pruinosa, di colore blu-violetto-nero. Il vino ha un colore rosso rubino scarico, con note di ciliegia, al gusto presenta una buona alcolicità e una sufficiente acidità con un finale lievemente amaro, mentre la persistenza e la struttura sono medie o scarse.

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