mercoledì 15 luglio 2020
VITIGNO GIOSANA O IUSANA
In Basilicata nel 2008 è nato il progetto Basivin Sud, atto a valorizzare la biodiversità viticola e ampliare la base ampelografica della regione, in collaborazione con la Regione Basilicata, il Comune di Viggiano, l'Alsia(Agenzia lucana sviluppo e innovazione agricola) e Cra-Utv(Consiglio di ricerca in agricoltura di Turi, provincia di Bari). Questo progetto ha portato alla luce molti vitigni autoctoni, sia a bacca bianca che a bacca nera, tra questi il Giosana o in dialetto Iusana, vitigno a bacca bianca, diffuso nell'Alta Valle dell'Agri, nel comune di Marsicovetere, in provincia di Potenza, iscritto nel Registro Nazionale delle varietà di Vite nel 2019. Molti di questi vitigni sono già stati iscritti nel Registro e descritti precedentemente, altri sono in fase ancora di studio e di eventuale iscrizione tra i quali ricordiamo l'Aglianico Bianco, il Primitivo di Viggiano, l'Uva Nera Antica di Viggiano, lo Iuvarello o Iuvino. Non abbiamo notizie certe del Giosana, il nome deriverebbe dal termine dialettale Ouso, che significa cavità, in quanto le caratteristiche del grappolo, molto spargolo, presenterebbe dei "buchi". Il Giosana ha una produzione costante e regolare, buona resistenza alle malattie e alla botrite. Il grappolo è medio, cilindrico, spargolo, con 1 o 2 ali, l'acino è medio, sferico, con buccia mediamente pruinosa, consistente, di colore verde-giallo. Il vino ha un colore giallo paglierino con profumi fruttati di mela, pesca e floreali di gelsomino e mimosa, ben strutturato e persistente, con una notevole componente minerale e sapida, molto gradevole, ideale per affinamenti in legno. Buono come aperitivo, si accompagna a molluschi, crostacei, primi e secondi piatti di pesce, la temperatura di servizio consigliata è 12°-14°.
Iscriviti a:
Commenti (Atom)
