Grazie al progetto dell'Arsial (Agenzia Regionale per lo Sviluppo e Innovazione dell'Agricoltura del Lazio) recentemente è stato riscoperto il Capolongo, vitigno a bacca bianca autoctono del Lazio, conosciuto anche col sinonimo di Reale Gialla, diffuso principalmente nei comuni di Colle San Magno e Arce, in provincia di Frosinone. E' un vitigno coltivato da tempo immemorabile in questa zona, ma si conoscono scarse notizie in merito, nel 2009 è stato iscritto nel Registro Nazionale delle Varietà di Vite. Colturalmente il Capolongo è un vitigno caratterizzato da un germogliamento mediamente tardivo che lo preserva contro gelate e brinate primaverili, si adatta senza problemi a qualsiasi tipo di terreno, sia a medio impasto che calcareo. La maggior parte delle viti sono franche di piede, in passato veniva allevato maritato all'olmo, oggi normalmente è allevato a spalliera, ha una bassa produttività ed ha una normale resistenza alle malattie. Il grappolo è di media grandezza, cilindrico o piramidale, mediamente compatto, a volte alato, l'acino è medio, tondo, con buccia spessa e consistente, mediamente pruinosa, di colore giallo dorato con caratteristica puntinatura. Vinificato di regola in assemblaggio, il vino ha un colore giallo paglierino carico, con aroma fruttato, poco floreale, con buona acidità e corpo robusto, destinato molto spesso al consumo familiare. Consigliato in abbinamento a primi e secondi piatti di pesce, la temperatura di servizio indicata è 12°-14°. martedì 4 agosto 2020
VITIGNO CAPOLONGO
Grazie al progetto dell'Arsial (Agenzia Regionale per lo Sviluppo e Innovazione dell'Agricoltura del Lazio) recentemente è stato riscoperto il Capolongo, vitigno a bacca bianca autoctono del Lazio, conosciuto anche col sinonimo di Reale Gialla, diffuso principalmente nei comuni di Colle San Magno e Arce, in provincia di Frosinone. E' un vitigno coltivato da tempo immemorabile in questa zona, ma si conoscono scarse notizie in merito, nel 2009 è stato iscritto nel Registro Nazionale delle Varietà di Vite. Colturalmente il Capolongo è un vitigno caratterizzato da un germogliamento mediamente tardivo che lo preserva contro gelate e brinate primaverili, si adatta senza problemi a qualsiasi tipo di terreno, sia a medio impasto che calcareo. La maggior parte delle viti sono franche di piede, in passato veniva allevato maritato all'olmo, oggi normalmente è allevato a spalliera, ha una bassa produttività ed ha una normale resistenza alle malattie. Il grappolo è di media grandezza, cilindrico o piramidale, mediamente compatto, a volte alato, l'acino è medio, tondo, con buccia spessa e consistente, mediamente pruinosa, di colore giallo dorato con caratteristica puntinatura. Vinificato di regola in assemblaggio, il vino ha un colore giallo paglierino carico, con aroma fruttato, poco floreale, con buona acidità e corpo robusto, destinato molto spesso al consumo familiare. Consigliato in abbinamento a primi e secondi piatti di pesce, la temperatura di servizio indicata è 12°-14°.
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