martedì 29 settembre 2015
VITIGNO ANCELLOTTA O LANCELLOTTA
Non abbiamo notizie certe del vitigno Ancellotta o Lancellotta, iscritto nel Registro Nazionale nel 1970, le prime citazioni risalgono al 1400 ad opera della famiglia modenese Lancillotti, da cui prende il nome, che ne curò la coltivazione, è un vitigno autoctono a bacca rossa dell'Emilia Romagna, diffuso principalmente nelle province di Reggio Emilia e Modena, oggi lo ritroviamo, in piccole produzioni in Trentino, Puglia, Sardegna, Toscana e Oltrepò Pavese. Questo vitigno, appartenente alla famiglia dei Lambruschi, predilige terreni collinari argillosi di medio impasto, è molto vigoroso e sensibile alle principali malattie, pronospora, oidio, botrite e alle gelate, mentre ha una buona resistenza alla siccità e al vento, il grappolo è medio, cilindrico, spesso alato e spargolo, l'acino è piccolo, tondo con buccia pruinosa, spessa e consistente di colore blu scuro. La vinificazione è quasi sempre in assemblaggio, apportando ai vini colore e zuccheri, è presente in varie DOC e IGT regionali, è scarsamente utilizzato in purezza, dove da' un vino dal colore rosso rubino intenso dal profumo fruttato e vinoso, poco acido, media alcolicità, morbido, viene utilizzato spesso per mosti concentrati e miscele, la gradazione minima è 11,5°, si abbina ad antipasti, primi piatti poco strutturati, risotti, salumi,formaggi poco maturi, la temperatura di servizio consigliata è 16°-18°.
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