venerdì 4 dicembre 2015
VITIGNO TORBATO
Non abbiamo notizie certe di questo vitigno, sappiamo che è un vitigno molto antico, appartenente alla famiglia delle Malvasie, proveniente dalla zona del Mar Egeo e introdotto in Spagna dai navigatori Fenici. Le prime notizie certe le abbiamo solo nel 1300, quando Pietro IV d'Aragona occupò la Sardegna, introducendo il vitigno Torbato, a bacca bianca, iscritto nel Registro Nazionale nel 1970, conosciuto anche come Vitis iberica,Turbat iberica, Uva catalana, Cuscusedda, sull'isola nella zona di Alghero. La sua coltivazione oggi limitata a piccole zone del Portogallo, alla regione meridionale francese della Cotes du Roussillon, dove viene chiamato Malvoise de Roussillon e in Spagna col la varietà Turbat. E' in Sardegna che ha trovato l'habitat ideale, rivelando tutto il suo potenziale, tanto da poterlo definire, ormai, autoctono. Questo vitigno predilige terreni argillosi-calcarei, ricchi di ferro, dal clima caldo e asciutto, è poco resistente alle malattie, ha una produttività incostante, l'allevamento, oltre ad alberello, ultimamente è anche a tendone. Il grappolo ha una forma media, cilindrico o conico, poco compatto, l'acino è medio-piccolo, tondo con buccia spessa di colore giallo dorato. La produzione prevista oltre al secco è la tipologia spumante e nelle annate migliori anche la tipologia passito. L'uva viene vinificato di regola in purezza ed ha un colore giallo paglierino, al naso è intenso, fruttato, floreale con note di pesca, cedro, mandorla, al palato è persistente, morbido, sapido, fresco, pieno, di buona struttura con un finale leggermente ammandorlato, la sua gradazione alcolica minima è 11°, ma può raggiungere i 16°-18° nella tipologia passito. Ottimo come aperitivo specialmente nella versione spumante, si accompagna bene a tutti i piatti di pesce, sia primi che secondi, crostacei, molluschi, formaggi, la temperatura di servizio consigliata è 12°-14°.
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