venerdì 26 aprile 2019

VITIGNO UCELUT

Il vitigno Ucelut è un autoctono a bacca bianca una volta presente in tutto il territorio del Friuli, purtroppo oggi presente in piccoli appezzamenti solo nei comuni di Castelnovo del Friuli e di Pinzano, in provincia di Pordenone. Non abbiamo notizie storiche certe, sappiamo soltanto che un vino con questo nome fu presentato nel 1863 all'Esposizione di Udine. Questo è un vitigno che appartiene alle cosidette "uve uccelline", in quanto cresce ai margini dei boschi ed è molto apprezzato dagli uccelli per la dolcezza delle sue bacche. Iscritto nel Registro Nazionale delle Varietà delle Viti nel 1992, il vitigno Ucelut viene coltivato su terreni argillosi, ricchi di sassi, con una buona produzione, il grappolo è medio grande, piramidale, alato, l'acino è medio grande, sferico, con buccia spessa, pruinosa, di colore verde-giallo. Vinificato quasi sempre in uvaggio, l'Ucelut viene prodotto anche in purezza e per vini dolci dopo un appassimento delle sue uve. Il vino, in versione secco, ha un colore giallo paglierino, più o meno intenso, fruttato e floreale con note di acacia e fiori di campo, fresco, sapido, con buon equilibrio, gusto pieno e di corpo. Ottimo come aperitivo, lega bene con antipasti di verdure, primi piatti leggeri e secondi di pesce, formaggi di media stagionatura, frittate; nella versione dolce si abbina con pasticceria secca e formaggi erborinati, la temperatura di servizio consigliata nella versione secco è 12°-14°.

giovedì 11 aprile 2019

VITIGNO NEYRET

Vitigno autoctono della Valle d'Aosta a bacca nera appartenente alla famiglia dei Neretti piemontesi, il nome è dovuto alla colorazione dell'uva e i sinonimi sono talmente tanti da indurre a una piccola confusione di classificazione, molti sono identici, altri no. Il Neyret, iscritto nel Registro Nazionale delle Varietà di Viti dal 1970, è diffuso, come si diceva, in Valle d'Aosta con piccoli appezzamenti, anche ad alta quota, in quasi tutti i comuni alla sinistra orografica del fiume Dora Baltea. Ha una produttività scarsa e irregolare, resiste al freddo e al marciume, teme la siccità, il grappolo è di grandezza media, cilindrico, con una o due ali, l'acino è medio, sferico, con buccia spessa, consistente e molto pruinosa, di colore blu-nera. Il Neyret è vinificato quasi sempre in assemblaggio con altri vitigni con percentuali predeterminate per dare colore, maggiore alcolicità e mitigare l'asprezza dei vini. Il vino ha un colore rosso rubino intenso, fruttato, caldo, intenso, sapido, con buona acidità, è un vino da tutto pasto con particolare predilezione della cucina locale, la temperatura di servizio consigliata è 16°-18°.