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| Canaiolo Rosa |
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| Canaiolo Nero |
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| Canaiolo Bianco |
Vitigno autoctono a bacca nera della Toscana, nella zona di Massa Carrara è conosciuta col nome di
Uva Merla, suo biotipo, diffuso anche nelle Marche, in Umbria, nel Lazio, nella zona del Lago di Bolsena, in provincia di Viterbo, è chiamato
Cannaiola di Marta dal nome del paese, sembra avere una corrispondenza con la
Vernaccia Nera marchigiana. Il
Canaiolo, iscritto nel Registro Nazionale nel 1970,
è utilizzato per la sua piccola percentuale nella produzione delle seguenti
DOCG: "
Carmignano-Chianti-Chianti Classico-Morellino di Scansano-Vino Nobile di Montepulciano-Torgiano Rosso Riserva ". Le notizie sull'origine di questo vitigno sono incerte, la sua produzione in purezza è poco utilizzata, anche se ultimamente alcuni produttori lo stanno rivalutando, di regola viene vinificato in assemblaggio con altri vitigni specialmente col Sangiovese apportando della morbidezza ai vini. Il
Canaiolo predilige terreni collinari argillosi-calcarei ben esposti e dal clima caldo, ha la foglia di forma media, il grappolo è di media grandezza, piramidale o tronco, mediamente spargolo con una o due ali, l'acino è medio, tondo con buccia spessa, pruinosa, il vitigno ha poca produzione. Il vino, in purezza, ha un colore rosso rubino intenso dal profumo fruttato con note di amarena, ciliegia, frutti rossi, in bocca è corposo, alcolico, morbido con un finale amarognolo specialmente se invecchiato, il grado alcolico è 11,5°-12,5°. L'abbinamento di questo vino è a tutto pasto, la temperatura di servizio è 18°-20°. Il vitigno
Canaiolo ha anche una varietà a bacca bianca, iscritto nel Registro Nazionale anch'esso nel 1970, autoctono della Toscana ormai quasi estinto che rientra per il 10% nella produzione della "
Carmignano DOCG ". Ha le stesse caratteristiche di produzione della varietà "Nero" con variazione, chiaramente, della colorazione del grappolo e del vino. In Umbria, nella zona di Orvieto, è noto col nome di "
Drupeggio ". Esiste, inoltre, la varietà di
Canaiolo Rosa, scoperto da pochi anni in provincia di Lucca ed iscritto nel Registro Nazionale nel 1982. Questo vitigno è la mutazione cromatica del
Canaiolo Nero, avendo la stessa identità genetica e caratteri ampelografici, differenziandosi solo nella colorazione della buccia, definita di un colore " rosa antico con sfumature violacee". Questa varietà ha una produzione elevata e costante, ha una buona tolleranza alle malattie e parassiti, viene vinificate in uvaggi con altre varietà locali.
Motto: Datemi del Vino per ripulirmi dalle muffe delle preoccupazioni.
( RALPH WALDO EMERSON )