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E' uno dei vitigni autoctoni a bacca nera più diffusi sul ns. territorio e in Piemonte trova la sua massima potenzialità. Come definire
Barbera, maschio o femmina?Annoso problema.Ebbene, il vitigno viene chiamato al maschile ( il Barbera), mentre il vino viene chiamato al femminile ( la Barbera). Conosciuto fin dal medioevo è probabile che Pietro De Crescenzi nel 1304 nel suo "
Liber Ruralium Commodorum" abbia citato questo vitigno, indicandolo con il nome di "
grisa" o "grisola", però le prime testimonianze storiche certe le troviamo nel XVII secolo in un documento conservato presso il municipio di Nizza Monferrato, in provincia di Asti. La prima menzione importante risale al 1798 ed è contenuta nella
"Istruzione sulla coltivazione delle viti e sul metodo migliore di fare e conservare i vini" redatta dal conte Giuseppe Nuvolone Pergamo, vicedirettore della Società Agraria di Torino; è iscritto nel Registro Nazionale dal 1970. Questo vitigno trova la sua adattabilità su terreni argillosi, profondi e non molto fertili, ama il clima siccitoso e per questa sua caratteristica lo si coltiva in tante regioni italiane dalla Lombardia ( Oltrepò Pavese) alla Sicilia. Considerando la sua estesa coltivazione in Italia, infatti, è presente come uvaggio in tanti vini
DOCG, DOC e
IGT di varie regioni, prendtamo in esame la zona più vocata, cioè il Piemonte, dove da' vita alla "
Barbera d'Asti DOCG " e alla "
Barbera del Monferrato Superiore DOCG ". E' coltivato in tutto il territorio piemontese e molti anni fa veniva considerato un vitigno di scarsa qualità. Da un pò di anni la grande dedizione di alcuni viticoltori l'ha riportato alla ribalta delle cronache vitivinicole, infatti per le sue potenzialità di grande acidità, tannico e buona alcolicità è adatto all'invecchiamento. Le sue uve sono vinificate in purezza o in uvaggio con altre varità, il suo colore è un rosso rubino più o meno intenso che con l'invecchiamento assume delle tonalità granate. Il vino presenta una buona fragranza di profumi, vinosi e fruttati, un elevato grado di acidità e una buona tannicità. La buona struttura del vino è caratterizzato da profumi di frutta (frutti di bosco), ciliegia e con l'invecchiamento assume profumi speziati e tostati quali caffè,tabacco e liquirizia. Un abbinamento ideale di questo vino sono gli arrosti, carni grigliate e piatti con sughi di carne, bollito, formaggi stagionati, salumi, la temperatura di servizio consigliata è 16°-18°, se invecchiato anche 20°.
Motto: Il potere del vino è superato solo da quello degli Dei. (Asclepiade)
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