domenica 29 settembre 2019
VITIGNO SANTA MARIA
Vitigno autoctono a bacca bianca dell'Emilia Romagna, coltivato in maniera esclusiva nei territori collinari della provincia di Piacenza, in particolar modo nella Val d'Arda, dove con altre varietà viticole, quali Melara e Bervedino, entra nella composizione della Doc Colli Piacentini Vin Santo di Vigoleno. Le origini del Santa Maria sono sconosciute, sappiamo che è un antico vitigno piacentino menzionato già dal Trinci nel 1768 ed è stato iscritto nel Registro Nazionale delle Varietà di Vite nel 1999. Questo vitigno predilige terreni collinari calcarei-argillosi ben esposti e ventilati, il grappolo si presenta di piccole dimensioni, cilindrico o conico, mediamente compatto, l'acino è medio, sferico, con buccia consistente di colore verde-giallo. Usato prevalentemente in assemblaggio, raramente il Santa Maria è vinificato in purezza, il vino ha un colore giallo paglierino tra il dorato e l'ambrato, più o meno intenso, dal profumo di nocciola tostata, al gusto presenta una buona acidità, intenso, fine, dolce, vellutato, armonico, di corpo. Ottimo vino da meditazione, è molto indicato per pasticceria secca, torte cremose, cioccolato fondente, la temperatura di servizio consigliata è 8°-10°.
martedì 24 settembre 2019
VITIGNO TUNDE' O UVA DEL TUNDE'
Vitigno autoctono a bacca nera dell'Emilia Romagna, diffuso esclusivamente nella zona di Ravenna e qualche ceppo anche nel Forlivese. Il nome Tundè o Uva del Tundè deriva da un certo sig. Tondini che nell'ultimo dopoguerra lo impiantò nel suo terreno di San Bartolo e solo dal 2009 è iscritto nel Registro Nazionale delle Varietà di Vite. Questo vitigno si adatta a qualsiasi tipo di terreno e clima, dove sviluppa una buona vigoria ed una elevata produttività, presenta una buona resistenza alle principali malattie fungine. Il grappolo è medio, cilindrico-piramidale, mediamente compatto, con una o due ali, l'acino è medio-piccolo, arrotondato, con buccia mediamente pruinosa, di medio spessore, di colore blu-nero. Il vino ha un colore rosso rubino con riflessi violetti dal profumo intenso con note fruttate di amarena, ciliegia, frutti di bosco, tabacco e vaniglia, il gusto è leggermente tannico, di buona alcolicità, buona acidità, fine, intenso, amarognolo, di corpo, persistente ed equilibrato. L'abbinamento è con primi e secondi piatti di carne, salumi, formaggi di media stagionatura, la temperatura di servizio consigliata è 16°-18°.
domenica 22 settembre 2019
VITIGNO BECUET
Vitigno autoctono a bacca nera del Piemonte, diffuso principalmente nell'Alta Val Susa, più sporadicamente nel Pinerolese, in provincia di Torino. Il Becuet, iscritto nel Registro Nazionale delle Varietà di Vite nel 2003, diffuso un tempo anche in Francia, nella Savoia, è un vitigno molto rustico e recentemente è entrato nella Doc Valsusa come vitigno autorizzato. E' conosciuto anche col sinonimo di Berla 'd crava cita, a causa della forma ovoidale e appuntita dell'acino che lo fa sembrare una deiezione della capra, in Savoia è invece conosciuto come Persan o Becouette. Questo vitigno predilige terreni montani ben ventilati, soleggiati e asciutti, è molto sensibile all'oidio, poco produttivo ed è considerato un vitigno miglioratore, in quanto apporta al vitigno Avanà struttura e colore. Il grappolo è medio- piccolo, conico o cilindrico, nè spargolo nè compatto, con una o due ali, l'acino è piccolo, ovoidale spesso appuntito, con buccia di medio spessore, molto pruinosa, di colore blu. Vinificato spesso in assemblaggio, il Becuet, in purezza, ha un colore rosso rubino intenso con note olfattive fruttate e speziate, fine, intenso, alcolico, ben strutturato, di corpo, molto consigliato per un affinamento in legno, spesso le sue uve vengono utilizzate anche per la produzione di Ice Wine. L'abbinamento col cibo è con primi e secondi di carne, salumi, formaggi stagionati, oltre ai piatti tipici locali, la temperatura di servizio consigliata è 16°-18°.
venerdì 20 settembre 2019
VITIGNO MARCHIONE
Vitigno autoctono minore a bacca bianca della Puglia, presente nei vecchi vigneti della Valle d'Itria, conosciuto anche col sinonimo di Maricchione, in Basilicata, a San Severino Lucano, in provincia di Potenza, è conosciuto come Uva di Marco. Ammesso nel Registro Nazionale delle Varietà di Vite nel 2011, il Marchione deve il suo nome, molto probabilmente, ad una contrada sita nel territorio di Conversano, in provincia di Bari. E' un vitigno che predilige terreni argillosi-calcarei, collinari, ha una media vigoria e una elevata produttività. Il grappolo è di dimensione lungo, conico, mediamente compatto, con una o due ali, l'acino è medio-grande, sferoidale, con buccia consistente di colore verde-giallo. Il vino ha un colore giallo paglierino intenso dal profumo fruttato di pera e mela, floreale e di erbe aromatiche, al palato è fresco, intenso, con buona acidità, che lo rende adatto alla spumantizzazione, leggermente aromatico che si avvicina al moscato, di buona persistenza, pieno e di corpo. Ottimo come aperitivo, si abbina a primi e secondi piatti di pesce, molluschi, crostacei, carni bianche, formaggi a pasta molle, la temperatura di servizio consigliata è 12°-14°.
giovedì 19 settembre 2019
VITIGNO PECORELLO BIANCO
Vitigno autoctono a bacca bianca( esiste anche a bacca nera dello stesso cultivar) della Calabria, esclusivamente nella provincia di Cosenza, conosciuto anche col sinonimo di Pecorello di Rogliano e Pecorino,da non confondere col Pecorino presente in Abruzzo e Molise. Conosciuto fin dal 1800 e registrato nel Registro Nazionale delle Varietà di Vite fin dal 1971, non abbiamo ulteriori notizie storiche del Pecorello. Questo vitigno predilige zone collinari con buona esposizione, si adatta a forme di allevamento poco espanse, ha una buona vigoria e moderata produttività, ha una buona tollerenza alle malattie ma molto sensibile alla siccità. Il grappolo è di dimensioni medie, cilindrico o conico, da compatto a spargolo, semplice o alato, l'acino è medio-piccolo, sferoidale, con buccia spessa, consistente, pruinosa dal colore verde-gialla o blu-violetto (secondo il cultivar). Le sue uve vengono di regola vinificate in assemblaggio, ma ultimamente si sta utilizzando anche in purezza con ottimi risultati. Il vino ha un colore giallo paglierino, al palato è floreale e fruttato con profumo intenso e fine, consigliato per piatti semplici della tradizione, pesce, crostacei, carni bianche, formaggi a pasta molle, la temperatura di servizio consigliata è 14°-16°. Nel cultivar a bacca nera, il vino ha un colore rosso rubino con riflessi violacei, al palato è fruttato, intenso, fine, tannico, la temperatura di servizio consigliata è 16°-18°.
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