giovedì 19 settembre 2019
VITIGNO PECORELLO BIANCO
Vitigno autoctono a bacca bianca( esiste anche a bacca nera dello stesso cultivar) della Calabria, esclusivamente nella provincia di Cosenza, conosciuto anche col sinonimo di Pecorello di Rogliano e Pecorino,da non confondere col Pecorino presente in Abruzzo e Molise. Conosciuto fin dal 1800 e registrato nel Registro Nazionale delle Varietà di Vite fin dal 1971, non abbiamo ulteriori notizie storiche del Pecorello. Questo vitigno predilige zone collinari con buona esposizione, si adatta a forme di allevamento poco espanse, ha una buona vigoria e moderata produttività, ha una buona tollerenza alle malattie ma molto sensibile alla siccità. Il grappolo è di dimensioni medie, cilindrico o conico, da compatto a spargolo, semplice o alato, l'acino è medio-piccolo, sferoidale, con buccia spessa, consistente, pruinosa dal colore verde-gialla o blu-violetto (secondo il cultivar). Le sue uve vengono di regola vinificate in assemblaggio, ma ultimamente si sta utilizzando anche in purezza con ottimi risultati. Il vino ha un colore giallo paglierino, al palato è floreale e fruttato con profumo intenso e fine, consigliato per piatti semplici della tradizione, pesce, crostacei, carni bianche, formaggi a pasta molle, la temperatura di servizio consigliata è 14°-16°. Nel cultivar a bacca nera, il vino ha un colore rosso rubino con riflessi violacei, al palato è fruttato, intenso, fine, tannico, la temperatura di servizio consigliata è 16°-18°.
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