sabato 17 dicembre 2022

VITIGNO NEGRAT

Il Negrat è un vitigno autoctono a bacca nera del Friuli Venezia Giulia, citato già nella seconda metà del 1800 con un certo interesse dovuto all'ottima produttività. Oggi risulta quasi del tutto scomparso, la sua coltivazione è circoscritta al comprensorio del comune di S. Giorgio della Richinvelda, in provincia di Pordenone. Le notizie che riguardano questa varietà sono scarse, il nome deriverebbe dalla colorazione nera degli acini. Il grappolo è di medie dimensioni, conico, molto compatto, alato, l'acino è medio, sferoidale, con buccia pruinosa, di colore blu-nero. Le scarse vinificazioni indicano un vino dal colore rosso rubino intenso, odore vinoso, con una buona freschezza e sapidità e di media struttura.
 

mercoledì 14 dicembre 2022

VITIGNO MARRUGÀ

Il Marrugà, detto anche Marugà o, quanto sostenuto dal Musiani nel 1932, conosciuto in alcune zone del Chianti come Marruà o Marrucà, è un vitigno autoctono a bacca nera di antica coltivazione, rinvenuto nel comune di Gaiole in Chianti, in provincia di Siena, dove è poco diffuso. E' una varietà molto produttiva e costante negli anni, ha una normale resistenza alle principali malattie parassitarie e, di regola, è coltivato insieme ad altri vitigni a bacca nera. Il grappolo è di medie dimensioni, conico, alato, da compatto a mediamente spargolo, l'acino è medio, sferoidale, con buccia pruinosa e consistente, di colore blu-nero. Viene vinificato sempre con altre varietà a bacca nera locali, pertanto non si conoscono le caratteristiche organolettiche del vino che si ricava dalla sua vinificazione in purezza.
 

sabato 3 dicembre 2022

VITIGNO GREGU NIEDDU

Il Gregu Nieddu è un vitigno autoctono a bacca nera della Sardegna, presente nella zona di Oristano, nel Meridione della Sardegna, nella zona di Sassari e nel Sulcis, è iscritto nel RNVV dal 2018 grazie al progetto Akinas di Agris Sardegna. E' conosciuto con vari sinonimi, nel Sulcis è chiamato Vertudi o Vertura, nella zona di Sassari come Zirone di Spagna, è chiamato erroneamente Greco Nero, ma non ha nulla in comune con l'omonimo vitigno calabrese. Da recenti analisi si è evidenziato che il Gregu Nieddu è nato da un incrocio tra il vitigno francese Mourvedre e il vitigno Monica Bianca. Questo stesso incrocio lo ritroviamo nell'altro vitigno sardo, il Pascale. Il Gregu Nieddu ha una media produzione ed è mediamente sensibile alla peronospora, il grappolo è mediamente lungo, conico, mediamente spargolo, l'acino è medio, sferoidale, con buccia di colore blu-nero. Il vino ha un colore rosso granato intenso, con note di ciliegia, rosa, confettura e leggere speziature, al gusto ritornano le sensazioni olfattive con una certa intensità, strutturato e persistente, di corpo.