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| Perricone |
"infarinata" per la troppa pruina sugli acini), citato da Plinio il Vecchio nella sua opera " Historia Naturalis". A Faro Superiore, frazione di Messina, esiste un vitigno chiamato Tignolino, che pare sia un clone del Perricone. A metà del secolo scorso questo vitigno ha rischiato l'estinzione a causa della crisi del Marsala per cui era stato quasi abbandonato la produzione, ma grazie all'interesse di alcuni coltivatori è stato salvato. I terreni di coltivazione sono quelli collinari argillosi-calcarei e l'allevamento è a piccola espansione con potatuta corta o mista, questo vitigno ha una buona produzione e vigoria, la foglia è di media grandezza, pentagonale con grappolo conico o piramidale, alato, allungato, compatto e acino di forma sferica con buccia spessa e molto pruinosa. Le uve vengono vinificate spesso in assemblaggio col Nero d'Avola, da un pò di anni la vinificazione in purezza sta prendendo il sopravvento, il vino ha un colore rosso rubino intenso con note speziate e fruttate di pepe, ginepro, ciliegia e prugna, in bocca si presenta con una certa eleganza sostenuta da un buon grado alcolico, con una buona morbidezza, mediamente tannico, secco, con un finale ammandorlato, di corpo, persistente, il grado alcolico minimo è 11°, è un vino da tutto pasto, ideale con peperonate, carni, salumi e formaggi semistagionati, la temperatura di servizio è 16°-18°.
Motto: I buoni Vini sono quelli che acquetano le procelle si fosche e rubelle.
( FRANCESCO REDI )
Motto: I buoni Vini sono quelli che acquetano le procelle si fosche e rubelle.
( FRANCESCO REDI )

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