Il Cacamosca è un vitigno reliquia a bacca bianca della Campania, deve il suo particolare nome alle numerose macchie di colore marrone sulla buccia degli acini che ricordano i piccoli escrementi della mosca. E' conosciuto anche col sinonimo di Riciniello Bianco e Cacate di mosca, nel 2005 le analisi del DNA hanno rivelato una relazione genetica con il Fenile, altra varietà campana. Il Cacamosca è un antichissimo vitigno, a rischio di estinzione, che è riuscito a sopravvivere alla fillossera e attualmente è coltivato in piccoli appezzamenti a piede franco in Costiera Sorrentina nei comuni di Gragnano e Lettere, in provincia di Napoli. Non abbiamo molte notizie che riguardano questa varietà, sappiamo che è un vitigno poco produttivo, il grappolo è di piccole dimensioni, conico, alato, mediamente spargolo, l'acino è piccolo, sferoidale, con buccia di colore verde-giallo. Questo vitigno da' un vino quasi introvabile, ha scarsa acidità, ma un alto grado alcolico, grazie al suo elevato tenore zuccherino e per questa sua caratteristica viene utilizzato quasi sempre in uvaggio con altre varietà locali per rafforzare il loro grado alcolico.

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