martedì 23 ottobre 2018
VITIGNO GRERO o NERO DI TODI
Vitigno autoctono a bacca nera dell'Umbria, precisamente della zona di Todi, in provincia di Perugia, è conosciuto col nome di Grero o Nero di Todi o Magnaguerra. E' conosciuto e citato fin dal 1893 nell'Annuario Generale per la Viticoltura ed Enologia col nome, erroneamente, di Greco Nero, da non confondere con l'omonimo vitigno calabrese totalmente differente. Dovendo procedere alla sua iscrizione nel Registro Nazionale delle Viti da Vino, visto la presenza di un omonimo, il prof. Alberto Palliotti, in collaborazione col dr. Stefano Galiotto, hanno coniato il nome di Grero prendendo le prime tre lettere del nome Greco e le ultime due del nome Nero, solo così nel 2011 è avvenuta la sua iscrizione nel medesimo. Quasi del tutto abbandonato per la sua scarsa produzione, solo all' inizio degli anni 2000 è iniziato un progetto di riqualificazione di questo vitigno grazie ad alcuni produttori. E' un vitigno che promette grandi potenzialità, c'è ancora tanto lavoro da fare, il grappolo è di grandezza medio/grande, piramidale, alato, alquanto compatto, l'acino è medio, sferico, con buccia spessa, consistente, pruinosa, di colore blu-nero. Il vino ha un colore rosso rubino intenso con riflessi violacei, fruttato, buona acidità, alcolicità, media tannicità, fine, di buona struttura, di corpo, ha un valore alcolico minimo di 12°, alcuni produttori stanno cercando di produrlo in versione passito e spumante. Il Grero è un vino da bere a tutto pasto, primi piatti di sughi di carne, arrosti, salumi e formaggi di media stagionatura, la temperatura di servizio consigliata è 16°-18°.
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