martedì 26 febbraio 2019

VITIGNO MOSCATELLO DI CASTIGLIONE A CASAURIA

Il Moscatello di Castiglione a Casauria è forse il vitigno più antico dell'Abruzzo, a bacca bianca, coltivato tra il Parco della Majella e il Parco del Gran Sasso, individuato principalmente nel comune di Castiglione a Casauria. Conosciuto fin dal tempo dei Romani, le prime notizie le abbiamo soltanto nel 1747, citato nel Libro degli affitti della Camera Baronale di Castiglione, purtroppo quasi del tutto estinto dopo la fillossera, grazie all'opera del Consorzio di Tutela, costituito nel 2003, e di alcuni produttori, questo vitigno, che appartiene alla famiglia dei moscati, precisamente quello bianco, è stato salvato dall'estinzione. Coltivato su terreni collinari di medio impasto argillosi-calcarei, il Moscatello ha un grappolo medio, cilindrico-conico, da compatto a mediamente compatto, alato, l'acino è medio-piccolo, sferico, con buccia pruinosa, di colore verde-gialla-ambrata. Le sue uve vengono vinificate sia in versione secca, poco diffusa, che in versione passito, che è la più diffusa, con appassimento sulla pianta, il vino ha un colore giallo paglierino intenso, tendente al dorato brillante, aromatico e molto intenso all'olfatto di sentori floreali di sambuco, fiori di acacia, gelso e sentori fruttati di pesca, albicocca, mela golden, al gusto ritornano le confetture di pesca, albicocca, miele di acacia, agrumi, buona acidità, dolce, ottima struttura e notevole persistenza olfattiva. L'abbinamento ideale è con formaggi stagionati, erborinati, pasticceria secca e dessert in genere, la temperatura di servizio consigliata è 8°-12°.

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