sabato 5 giugno 2021

VITIGNO FALANGHINA BENEVENTANA

Fino a pochi anni fa questa varietà veniva confusa con la Falanghina Flegrea, diffusa in quasi tutta la Campania, in particolare nella zona dei Campi Flegrei. Dagli anni settanta, nella zona di Sant'Agata dei Goti, in provincia di Benevento, è stata riscoperta la Falanghina Beneventana, che, secondo le ultime indagini molecolari, hanno evidenziato le differenze genetiche tra le due varietà. Sembra che questo vitigno sia originario di Bonea, in provincia di Benevento, è una varietà a bacca bianca, come la sua omonima, e concorre alla DOC Falanghina del Sannio, con le sottozone Taburno, Guardia Sanframondi, Solopaca e Sant'Agata dei Goti. e viene vinificata nella tipologia fermo, spumante e passito. Questa varietà si adatta a qualsiasi tipo di terreno, anche se predilige terreni collinari caldi e asciutti, ha una produttività media e costante, è abbastanza resistente all'oidio e alla botrite, piuttosto sensibile alla peronospora. Il grappolo è di media grandezza, cilindrico o conico, compatto, con 1 ala, l'acino è medio, sferoidale, con buccia pruinosa, spessa e consistente, di colore verde-gialla. Il vino ha un colore giallo paglierino con riflessi dorati, al naso è intenso, fine, persistente, con note fruttate di mela e note floreali di biancospino e ginestra, al gusto ha una buona acidità, alcolicità, sapido, morbido, di corpo. Si accompagna a primi e secondi piatti di pesce, minestre di verdure, carni bianche, formaggi poco stagionati, la tipologia spumante si accompagna a risotti e a tutto pasto, la tipologia passito con torte e crostate. La temperatura di servizio consigliata varia secondo la tipologia da 6° a 14°.
 

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