Nel 1936 il prof. Giovanni Dalmasso ha ottenuto dall'incrocio del Nebbiolo col Dolcetto il vitigno San Martino, conosciuto anche col sinonimo di Incrocio Dalmasso 7/21, ed iscritto nel Registro Nazionale delle Varietà di Vite nel 1977. Non abbiamo molte notizie in merito, è una varietà che si adatta a terreni collinari di medio impasto, ha una buona produzione, ha una media resistenza alle avversità climatiche, scarsa agli agenti parassitari. Il grappolo è di media dimensione, piramidale, alato, scarsamente compatto, l'acino è piccolo, sferico, con buccia molto pruinosa, sottile ma consistente, di colore blu-nero. Il vino ha un colore rosso rubino poco intenso, con profumi gradevoli che richiamano i vitigni genitoriali, al gusto è sapido, fresco, morbido, con buona alcolicità, mediamente corposo. L'abbinamento con primi piatti strutturati, con carni rosse, arrosti, formaggi stagionati è ideale, la temperatura di servizio consigliata è 16°-18°.

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