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Vitigno autoctono a bacca rossa dell'Oltrepò Pavese, in Lombardia, e del Piacentino, in Emilia, presente anche in Piemonte e Veneto, conosciuto fin dal medioevo viene spesso confuso col vitigno Bonarda, geneticamente diverso. E' conosciuto anche con i sinonimi di
Cravattina, Crovettino, Crostino, Neretto e
Uva Vermiglia. Grazie alla sua versatilità è un vitigno che può dare dei buoni vini vivaci e ottimi vini fermi; predilige terreni argillosi-calcarei, fertili, ha buona vigoria e produzione, è resistente all'oidio. La foglia è media, pentagonale con tre o cinque lobi, il grappolo è grande, conico allungato, alato, l'acino è di media grandezza, tondo con buccia spessa e molto pruinosa, la maturazione è tardiva. La
Croatina, iscritto nel Registro Nazionale delle Varietà di Vite nel 1970, viene spesso vinificato in assemblaggi per dare colore e alcolicità ai vini che ne scarseggiano; se viene vinificato in purezza, dà un vino dal colore rosso rubino intenso dal profumo fruttato di frutti rossi, asciutto, caldo, sapido, poco tannico, con buona acidità, di corpo, la gradazione alcolica è 12°. La Croatina è un vino, così detto, beverino, di pronta beva, a tutto pasto, può essere abbinato a primi piatti al sugo, carni bianche e rosse, salumi e formaggi semi-duri, la temperatura di servizio è 16°-20°.
Motto: Il Vino è la più salutare e igienica delle bevande. (LOUIS PASTEUR)
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