mercoledì 4 dicembre 2019
VITIGNO SCARSAFOGLIA
Vitigno autoctono a bacca bianca dell'Emilia Romagna, diffuso nella zona di Scandiano, in provincia di Reggio Emilia, la Scarsafoglia, chiamato anche Vernaccia, fa sospettare una sua provenienza dalla Liguria, è iscritto nel Registro Nazionale dal 2011. La prima citazione la troviamo in un manoscritto del 1840, però nel 1839 il Gallesio lo individua presente anche in provincia di Modena, successivamente viene citato dal Aggazzotti nel 1867 e dal Di Rovasenda nel 1877. Recenti studi hanno evidenziato una sinonimia con lo Scimiscià, vitigno ligure della provincia di Genova, già descritto precedentemente, col Genovese, vitigno della Corsica. Varietà abbastanza rustica, la Scarsafoglia predilige terreni pedecollinari sciolti, la produttività è soddisfacente, è abbastanza tollerante alla botrite, mentre presenta una certa sensibilità alla peronospora e all'oidio. Il grappolo è medio, cilindrico-conico, da spargolo a mediamente compatto, con 1 o 2 ali, l'acino è medio-piccolo, quasi sferico, con buccia verde-giallo che si ricopre di punteggiature scure sulle parti più esposte al sole. Il vino ha un colore giallo paglierino con riflessi verdolini, dal profilo olfattivo piacevole, di buona intensità con note floreali di rosa e fruttati di pesca, mela, limone, al gusto è sapido, di buona acidità, equilibrato, leggermente amarognolo, di buona struttura e persistenza. Ottimo come aperitivo, si abbina a primi e secondi di pesce, carni bianche, formaggi molli, la temperatura di servizio consigliata è 12°-14°.
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