domenica 1 dicembre 2019

VITIGNO OCCHIO DI GATTO

Vitigno autoctono a bacca bianca dell'Emilia Romagna, diffuso nella zona di Scandiano, conosciuto anche col sinonimo di Tocai Friulano. Infatti da una recente analisi del DNA del 2005 condotto dal Consorzio per la tutela dei vini DOC "Reggiano" e "Colli di Scandiano e di Canossa" è stato accertato una certa sinonimia del vitigno Occhio di Gatto col vitigno Tocai Friulano. Il nome sembra derivare dal fatto che, guardando controluce l'acino, sembra che i vinaccioli, che sono ben visibili, formino al centro una macchia scura, simile alla pupilla dell'occhio del gatto. La prima citazione del vitigno la ritroviamo nel 1811 ad opera del Della Fossa, successivamente è stato citato dal Gallesio nel 1839, per finire al Greco nel 1968, che sottolineano la sua diffusione nel territorio di Scandiano, dove viene sottoposto anche ad appassimento. Iscritto nell'elenco delle varietà idonee alla coltivazione in Emilia Romagna dal 2003, questo vitigno è vigoroso con una buona e costante produzione, è sensibile alle principali crittogame e alla botrite. L'Occhio di Gatto predilige terreni collinari, dove non vi siano ristagni di acqua, il grappolo è piccolo, conico, con 2 ali, mediamente compatto, l'acino è piccolo, sferico, con buccia sottile, consistente, leggermente pruinosa, di colore verde-giallo. Il vino ha un colore giallo paglierino tendente al verdolino dal profumo delicato, con poca acidità, fresco,asciutto, morbido e vellutato, con una nota finale ammandorlata, viene prodotto anche nella versione passito e liquoroso. Ottimo come aperitivo, si abbina a primi e secondi di pesce e carni bianche, formaggi molli, la temperatura di servizio consigliata, secondo la versione, è 12°-14°.

Nessun commento:

Posta un commento