sabato 13 giugno 2020

VITIGNO GRISA NERA E ROUSA

La Grisa Nera è un vitigno autoctono a bacca nera del Piemonte, conosciuto anche come Grisa di Cumiana, diffuso principalmente nel Pinerolese, in provincia di Torino. Non è ancora iscritto nel Registro Nazionale, ma la sua conoscenza risale almeno ad un paio di secoli fa, considerando le citazioni nel Bollettino Ampelografico del 1877 e l'Esposizione Ampelografica di Pinerolo del 1881. Un tempo la sua coltivazione si estendeva su tutta la fascia collinare pedemontana dal Saluzzese, al Pinerolese, al Canavese, fino alla Valle di Susa, oggi circoscritta principalmente alla zona di Cumiana, nel Pinerolese, in provincia di Torino. Confuso per lungo tempo col vitigno Barbera e col Grisola,vitigno pugliese, come citato da Pier De Crescenzi nel suo Liber Ruralium Commodorum, da ulteriori ricerche oggi è considerato un vitigno a se'. L'areale di coltivazione è quello collinare, con terreni argillosi-calcarei, ha una elevata vigoria, ma modesta produttività. Il grappolo è grande o molto grande, conico, spargolo, talvolta alato, l'acino è medio-grande, ellissoidale, con buccia molto pruinosa, spessa, dal colore blu-nero con sfumature grige. Vinificato quasi sempre in assemblaggio, meno in purezza, il vino ha un colore rosso rubino scarico, indicato per la produzione di rosati, dal profumo fruttato, fresco, morbido, mediamente corposo. Vino da tutto pasto, l'abbinamento è tradizionalmente con i piatti locali, la temperatura di servizio consigliata è 16°-18°.


La Grisa Rousa è un vitigno autoctono a bacca rosa del Piemonte, conosciuto anche come Invernasso in Valle Susa, in provincia di Torino, Napoletana a Tortona e Soria a Novi Ligure e Gavi, in provincia di Alessandria e come Barbarossa Verduna nella Riviera di Ponente, in provincia di Imperia, in Liguria, mentre in Toscana in provincia di Massa Carrara è conosciuta come Uva Reina. Condivide col suo omonimo lo stesso areale di coltivazione, ma con una spiccata produzione nella Valle di Susa, in provincia di Torino. Non è da considerare una mutazione della Grisa Nera, ma un vitigno a se' che ha una moderata vigoria, ma una elevata produttività, anche se altalenante. Il grappolo è grande o molto grande, piramidale, compatto, alato, l'acino è di media grandezza, sferico, con buccia poco pruinosa, di medio spessore, di colore che varia dal rosa carico, al rosso violetto, al verde con sfumature rosa. L'uva, molto più adatta alla mensa, da' un vino scarsamente rosato, quasi bianco, poco alcolico, di pronta beva. La temperatura di servizio consigliata è 12°-14°.

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