mercoledì 30 dicembre 2020

VITIGNO LANZESA

Il Lanzesa è un vitigno autoctono a bacca bianca dell'Emilia Romagna, diffuso nei comuni di Brisighella, Faenza e Castelbolognese, in provincia di Ravenna. Conosciuto e citato fin dall'Ottocento dal Morri nel 1840, dal Conte Gallesio nel 1839, successivamente dal De Bosis nel 1876, che lo descrive dettagliatamente nel Bullettino Ampelografico, nel 2011 viene iscritto nel Registro Nazionale delle Varietà di Vite. Questa varietà, conosciuta anche con i sinonimi di Lanzosa e Ranzese, presenta, a secondo delle annate, un'acinellatura con conseguente produzione media e incostante, ha una media sensibilità alla peronospora e alla botrite, meno all'oidio. Il grappolo è di medie dimensioni, cilindrico, spargolo, alato, l'acino è medio, sferoidale, con buccia pruinosa, di colore verde-giallo tendente al dorato. Utilizzata in passato come uva da tavola e da vino, spesso veniva appassita  per mangiarla in inverno o per la produzione di vini passiti. Il vino ha un colore giallo paglierino scarico con riflessi verdognoli, ha un aroma fruttato di banana, limone e floreale di acacia e biancospino, al gusto, ritornano le note intercettate al naso, è fine, delicato, fresco, sapido, secco, con una buona acidità e una buona persistenza finale. I piatti di pesce, carni bianche, formaggi molli sono l'abbinamento ideale, la temperatura di servizio consigliata è 12°-14°.
 

Nessun commento:

Posta un commento