lunedì 22 marzo 2021

VITIGNO MELARA

Antico vitigno autoctono a bacca bianca dell'Emilia Romagna, noto anche col sinonimo di Merlara, Leck e Lec Bianco, il Melara è coltivato nella Val d'Arda e nella zona di Bobbio, nella Val Trebbia, in provincia di Piacenza, dove è chiamato Lecco di Bobbio. Le notizie sulla sua origine e sulla documentazione storica sono scarse, sappiamo soltanto che era presente in queste zone già dal Settecento, è iscritto nel Registro Nazionale delle Varietà di Vite dal 1999. Il nome sembra derivare dall'aroma di miele che il vino assume dopo l'appassimento delle sue uve, entra nella composizione della DOC Colli Piacentini Vin Santo di Vigoleno assieme ai vitigni Bervedino e Santa Maria. Il Melara predilige terreni collinari argillosi-calcarei con una buona fertilità e buona esposizione, ha una bassa produttività e presenta una media tolleranza alle crittogame. Il grappolo è di media dimensione, tronco conico o piramidale, da compatto a mediamente compatto, l'acino è medio-grande, sferoidale, con buccia di colore giallo-verde. Il vino ha un colore giallo paglierino carico, tendente al dorato, con profumi di fiori bianchi, miele, spezie, con un leggero sentore di moscato, in bocca ritornano le nuance percepite al naso, è pieno, con una buona acidità e presenza di zuccheri, è equilibrato con una buona persistenza e una leggera nota aromatica. Ottimo vino da meditazione, accompagna molto bene torte, pasticceria secca, cioccolato, la temperatura di servizio consigliata è 8°-10°.
 

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