mercoledì 10 marzo 2021

VITIGNO SAGRESTANA


 Da una ricerca dell'ERSA, Agenzia Regionale per lo Sviluppo Rurale del Friuli Venezia Giulia, sono stati scoperti alcuni vitigni autoctoni dimenticati da più di un secolo. Tra questi è stato individuato nel 2001 in un vigneto storico del Friuli, la Sagrestana, varietà a bacca bianca, il cui nome è stato attribuito da Carlo Petruzzi e nel 2014 è stato iscritto nel Registro Nazionale delle Varietà di Vite. Questa varietà sembra avere molte affinità con il Verduzzo Friulano, mentre alcuni affermano che potrebbe essere un incrocio tra Verduzzo Friulano e Picolit, ma al momento non è possibile verificare questi ipotesi perchè il tutto è ancora in fase di accertamento e di studio. Dalle ultime notizie emerse la pianta ha una maturazione molto tardiva ed una produzione elevata. Il grappolo si presenta di dimensioni medio-grandi, di forma conico, compatto, con diverse ali, l'acino è medio-piccolo, sferoidale o ellissoidale, con buccia di colore verde-giallo. Il vino presenta una colorazione giallo paglierina, fruttato e floreale, con un apporto zuccherino e acidità buona, ben strutturato ed equilibrato, la temperatura di servizio consigliata è 12°-14°.

Nessun commento:

Posta un commento