giovedì 11 marzo 2021
VITIGNO VERDEALBARA
Vitigno autoctono a bacca bianca del Trentino Alto Adige, conosciuto anche con i sinonimi di Uva da donna, Albara, Ortlieber, il Verdealbara è presente nella Vallarsa e Valle di Terragnolo, in provincia di Trento. Un tempo presente anche in Vallagarina e Valsugana, la prima citazione la troviamo nel 1825 ad opera dell'Acerbi, mentre nel 1877 veniva citato col nome di Ortlieber nella collezione dell'Istituto Agrario di San Michele. Il nome deriva, molto probabilmente, dalla colorazione della buccia delle sue uve alle prime luci dell'alba. Questa varietà è iscritta nel Registro Nazionale delle Varietà di Vite dal 2007, mentre nel 2018, dopo un attento studio, è stato stabilito la sua sinonimia col vitigno Erbamat. Preferisce terreni di collina di media fertilità, ma si adatta molto bene anche in quelli meno dotati, ha una buona produzione, sopporta bene i freddi invernali ed ha una buona resistenza alla peronospora e all'oidio, meno alla botrite. Il grappolo è di media dimensione, cilindrico, compatto, l'acino è medio, arrotondato, con buccia mediamente pruinosa, di colore verde-giallo. Vitigno particolarmente indicato per la produzione di vini bianchi fermi, spumanti e vini da dessert a vendemmia tardiva, il vino ha un colore giallo paglierino con aroma fruttato, floreale e leggermente speziato, presenta una elevata acidità e un buon tenore alcolico, ha una buona consistenza e un corpo medio. L'abbinamento dipende dalla tipologia del vino, dai piatti a base di pesce, a quelli poco strutturati, ai formaggi poco stagionati, alla pasticceria. La temperatura di servizio consigliata, rispetto alla tipologia, varia da 8°-14°.
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