Identificato recentemente in Garfagnana, in provincia di Lucca, in Toscana, essendo sconosciuto come vitigno, gli è stato attribuito il nome di Seracana Nera, forse dovuto al luogo del suo ritrovamento nella frazione di Sillicagnana del Comune di San Romano in Garfagnana. E' un vitigno a bacca nera che, secondo le analisi del profilo, è stato evidenziato la somiglianza ad un genotipo che in varie zone della Toscana è conosciuto con diversi nomi, quali Mammolo Peccioli, Colorino Americano. Attualmente non si hanno ulteriori notizie, pertanto ci limitereremo alla descrizione del grappolo che è medio-lungo, conico, compatto, a volte alato, l'acino è medio, sferoidale, con buccia consistente, di colore blu-nero.
mercoledì 30 agosto 2023
VITIGNO NIGRISELLA
Il Nigrisella è un vitigno a bacca nera dell'Emilia Romagna, oggi raramente diffuso nella provincia di Reggio Emilia. I primi riferimenti storici sono del 1811 ad opera di Dalla Fossa, successivamente viene citato dal Franceschini e Premuda nel 1922 in un convegno a Reggio Emilia. Come detto questa varietà oggi è molto rara nel territorio reggiano e la sua utilizzazione è prettamente in assemblaggio con altri vitigni della zona per dare colorazione ai vini, grazie al colore scuro dei suoi acini. Il grappolo è di dimensioni medio-corto, cilindrico o conico, mediamente compatto, con 1 o 2 ali, l'acino è medio-piccolo, sferoidale, con buccia di colore blu-nero.
giovedì 24 agosto 2023
VITIGNO MOCULA
Questo vitigno a bacca bianca è stato ritrovato nel 2004 in un vecchio vigneto della frazione Spessa di Cividale del Friuli, in provincia di Udine e Carlo Petrussi, esperto di viti storiche, lo ha denominato Mocula. E' una varietà con una bassa produttività, la sua maturazione è tardiva e le uve a maturazione presentano una media alcolicità e acidità. Il grappolo è di piccole dimensioni, cilindrico, spargolo, con 1 o 2 ali, l'acino è medio-piccolo, sferoidale, con buccia di colore verde-giallo. Il vino ha un colore giallo paglierino, con profumi fruttati, con buona alcolicità e media acidità. Questa sua caratteristica aromatica spesso lo rende simile allo Chardonnay.
venerdì 18 agosto 2023
VITIGNO GARGOLA
Il Gargola è un vitigno autoctono a bacca nera dell'Emilia Romagna, ritrovato in un vigneto della provincia di Reggio Emilia. Di questa varietà non si hanno documenti storici né notizie specifiche, sappiamo soltanto che il nome deriva da un termine dialettale che fa riferimento alle galle, cioè trasformazioni che si notano sulle foglie o sul tronco delle querce di questa zona. Il grappolo è di piccole dimensioni, corto, cilindrico, compatto, alato, l'acino è medio, sferoidale, con buccia di colore blu-nero.
mercoledì 16 agosto 2023
VITIGNO BUBBIA
Il Bubbia è un vitigno autoctono a bacca nera del Piemonte, attualmente non si hanno descrizioni aggiornate, dovuto anche al poco interesse suscitato nel corso dei secoli per la sua duplice attitudine, sia come uva da vino che come uva da tavola, come ci descrivono il Viala e Vermorel nella loro opera. La prima citazione che abbiamo è del 1835 di Giovanni Eandi nella sua opera "Statistica della Provincia di Saluzzo", dove si attesta la diffusione di questa varietà sulle colline dei comuni di Costigliole, Verzuolo, Saluzzo, Pagno e Castellar, pianura saluzzese, in provincia di Cuneo. Attualmente non si hanno notizie di impianti di vigneti di questa varietà, se non quelli per la conservazione del germoplasma, dove sono in programmazione prove di vinificazione anche in purezza. Il grappolo è di medie dimensioni, conico, mediamente compatto, alato, l'acino è medio, ellissoidale, con buccia di colore blu-nero.
sabato 12 agosto 2023
VITIGNO BRAMBANA
Il Brambana è un vitigno a bacca nera del Friuli Venezia Giulia, un tempo coltivata nella zona di Latisana e Precenicco, in provincia di Udine. Nel corso degli anni è stato citato con vari nomi, quali Brambona, Brombone. Una sua descrizione la ritroviamo nel 1991 nell'opera di Calò e Costacurta. Non abbiamo notizie approfondite di questa varietà, pertanto ci limitiamo alla descrizione del grappolo, che è di medie dimensioni, cilindrico, compatto, alato, l'acino è medio, sferoidale, con buccia pruinosa, di colore blu-nero.
VITIGNO BONARDINA
La Bonardina è un vitigno a bacca nera del Piemonte, coltivata principalmente nel Pinerolese, in provincia di Torino, ed è conosciuto anche come Bonarda di Borgomasino. Da recenti analisi del DNA questa varietà, si presume, abbia origine da un incrocio naturale tra la Malvasia Aromatica di Candia e la Croatina, che, pur distinguendosi da quest'ultima, vi assomiglia per alcuni caratteri. La Bonardina ha una produzione abbondante e matura nella seconda metà di settembre. Il grappolo è di dimensioni medie, conico, allungato, spargolo, alato, l'acino è medio-piccolo, sferoidale, con buccia spessa e pruinosa, di colore blu-nero. Attualmente la sua vinificazione è in assemblaggio con altre uve nere della zona, principalmente con la Bonarda.
mercoledì 9 agosto 2023
VITIGNO UVA VIPERA
La zona del Sud Pontino che va da Terracina a Formia, in provincia di Latina, siamo nel Lazio, è la patria di un altro vitigno autoctono di nicchia a bacca nera che è l'Uva Vipera. Anche questa è una varietà molto antica, già presente all'epoca dei Romani, purtroppo le notizie che la riguardano sono scarse, pertanto rimandiamo a ulteriori notizie in prossimi aggiornamenti. Deve il suo nome alla forma dell'acino molto simile alla testa della vipera. Da un esame genetico è stato stabilito una parentela di primo grado tra questa varietà con quella dell'Uva Serpe.
lunedì 7 agosto 2023
VITIGNO SAN GIUSEPPE NERO
Altro vitigno autoctono di nicchia a bacca nera del Lazio, presente nella zona del Sud Pontino che va da Terracina a Formia, in provincia di Latina, è il San Giuseppe Nero. Potrebbe essere identico al vitigno Abbuoto, coltivato nella stessa zona, però si è in attesa di eventuali analisi del DNA che possano confermare la loro identità. Purtroppo le notizie che riguardano questa varietà sono scarse, rimandiamo il tutto per eventuali nuovi aggiornamenti.
domenica 6 agosto 2023
VITIGNO SAN COLOMBANA BIANCA
Il San Colombana Bianca è un vitigno autoctono a bacca bianca della Toscana, conosciuto anche come Colombana di Peccioli, Colombana Bianca o San Colombano. In Lombardia, nel Lodigiano, è conosciuto col nome di Verdea, mentre in Emilia, nel Piacentino, è conosciuto col nome di Besgano Bianco. E' un vitigno a duplice attitudine, può essere sia vinificato che consumato come uva da tavola. La prima citazione è del XIV secolo in una novella del Sacchetti, successivamente è citato dal Soderini nel 1600, dal Trinci nel 1738, descritta nel 1869 dalla Commissione Ampelografica del Comizio di Firenze, per passare al Di Rovasenda nel 1877 nel suo saggio. A cavallo della metà del 1600 e gli inizi del 1700 il pittore, alla Corte dei Medici, Bartolomeo Bimbi raffigura questo vitigno in un suo quadro. La sua diffusione è attestata sulle Colline Pisane, nei comuni di Peccioli, Lari e Terricciola, recentemente è stata censita anche in Garfagnana, in provincia di Lucca. Questo vitigno presenta una buona produttività, è poco sensibile al marciume. Il grappolo è di dimensioni medie o medio-grandi, conico, spargolo, alato, l'acino è medio, sferico, con buccia consistente, di colore verde-giallo. Il vino ha un colore giallo paglierino scarico, leggero, fruttato, con buona acidità, delicato, utilizzato spesso per ottenere Vin Santo, ottimo come aperitivo.
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