Conosciuta fin dal XIII sec. nel Veneto, prodotta nell'isola di Rab, nel Golfo del Quarnaro, la Pinella, conosciuta anche con i sinonimi di Mattozza e Pinola, è un vitigno autoctono a bacca bianca coltivata in provincia di Padova e partecipa alla composizione della DOC Colli Euganei. Citata negli Statuti del Comune di Vicenza nel 1264, la sua coltivazione si estese anche nel Friuli Venezia Giulia, in provincia di Gorizia, ormai del tutto scomparso. Nel corso dei secoli la Pinella è stata citata e invogliata alla produzione da diversi studiosi, finalmente nel 1970 è stata iscritta nel Registro Nazionale delle Varietà di Vite. Per pura curiosità, cito che è stato rintracciato in provincia di Vicenza una Pinella a bacca nera di scarsissima importanza. La Pinella è una varietà che predilige terreni collinari argillosi-calcarei con buona esposizione e arieggiati, ha una produzione abbondante e costante, è soggetta a marciume ma ha una normale resistenza agli altri parassiti. Un tempo utilizzato in uvaggio, ormai la sua vinificazione si attesta quasi sempre in purezza. Il vino ha un colore giallo paglierino poco intenso, al naso è floreale e fruttato, con note di fiori bianchi, mela, pompelmo, ananas, al gusto è sapido, morbido, secco, fresco, di buon corpo e buona persistenza, con un finale ammandorlato. L'abbinamento ideale è con antipasti di mare, zuppa di pesce, formaggi a pasta morbida, la temperatura di servizio consigliata è 12°-14°.

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