Appartenente alla famiglia delle Guarnacce, iscritto nel Registro Nazionale delle Varietà di Vite nel 1970, la Vernaccia di San Gimignano è un vitigno autoctono a bacca bianca autorizzato per tutta la Toscana che per la sua produzione nel solo territorio di San Gimignano, in provincia di Siena, nel 1993 ha ottenuto la DOCG. Nel 2018 è stato riconosciuto con un decreto la sua sinonimia col vitigno Bervedino. Probabilmente è una delle varietà più antiche del panorama viticolo italiano, le prime notizie risalgono al 1276 ed era apprezzato dai papi, dalla famiglia dei Medici e da varie famiglie nobili sia in Italia che in Europa. Nel corso dei secoli la sua fama aumentò, grazie anche alle citazioni di Cecco Angiolieri, di Dante nella Divina Commedia, fino a Giorgio Vasari. Purtroppo anche questo vino ha subito un periodo di decadenza tra la fine del 1600 e il 1700, solo nel secolo successivo ha ripreso la sua fama e nel 1966 è stato il primo vino italiano ad ottenere la DOC. Il grappolo è di grande dimensione, allungato piramidale, semi.compatto, a volte alato, l'acino è medio, sferoidale, con buccia pruinosa, di colore verde giallo che tende all'ambrato nelle parti esposte al sole. Il vino ha un colore giallo paglierino che con l'invecchiamento assume tonalità dorate, il profumo è intenso, fruttato di frutta bianca e floreale, al palato è fresco, asciutto, sapido, con un finale ammandorlato, armonico, di corpo. L'abbinamento ideale è con antipasti, primi e secondi di pesce, con piatti legati al territorio, riso, formaggi freschi, la temperatura di servizio consigliata è 12°-14°.

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