Antico vitigno autoctono a bacca bianca della Campania, coltivato sull'isola di Ischia, il San Lunardo deve il suo nome, molto probabilmente, a due ipotesi, alcuni ritengono che derivi dal santo patrono locale, San Leonardo, altri ritengono che derivi da un religioso, Don Lunardo, che per primo selezionò questa varietà. Non abbiamo notizie certe sulle sue origini, sappiamo che sull'isola di Ischia, di chiara origine vulcanica, sia presente fin dal 1700. E' un vitigno che predilige terreni collinari ben esposti ed arieggiati, ha una produzione abbondante e costante, ha una normale tolleranza alle avversità climatiche, meno agli agenti parassitari, specialmente alla botrite, soggetto, purtroppo, al rischio di una eventuale estinzione. Il grappolo è di media dimensione, conico, spesso alato, da mediamente compatto a compatto, l'acino è piccolo, sferoidale, con buccia molto pruinosa, di medio spessore e consistenza, di colore verde-giallo. Vinificato in uvaggio con altre varietà a bacca bianca nella DOC Ischia, in purezza il vino ha un colore giallo paglierino, dal profumo fruttato, delicato, dal sapore fresco, sapido, armonico, di corpo, leggermente amarognolo nel finale. Si abbina bene ad antipasti di mare, primi e secondi a base di pesce, formaggi a pasta molle, la temperatura di servizio consigliata è 12°-14°.

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