giovedì 23 gennaio 2020
VITIGNO OLIVELLA NERA
Varietà a bacca nera autoctona della Campania, presente anche nel Lazio, ritenuto uno dei vitigni più antichi presenti sul territorio campano. E' iscritto nel Registro Nazionale delle Varietà di Vite nel 1971. Col nome di Olivella per lungo tempo venivano descritti e catalogati vitigni diversi tra di loro, accumunati solo dal fatto di avere in comune la forma e il colore dell'acino simile ad un'oliva, infatti è conosciuto con vari sinonimi, quali Olivella Caggiano, Agliuoppo, Agliuoppolo, Lacrima, Zagarese e Strinto Porcino. Questa catalogazione e descrizione ha fatto si da ritenere per molto tempo questo vitigno simile allo Sciascinoso , cosa che con gli ultimi studi si è stabilito l'esatta distinzione tra i due vitigni. L'Olivella trova il suo terreno di elezione sulle pendici del Vesuvio, concorre, infatti, alla produzione di uno dei vini più famosi della Campania, la Doc Lacryma Christi, in versione rosso e rosato. Ha una media tolleranza alle malattie crittogamiche e resistenza alle avversità climatiche, il grappolo è medio, conico o cilindrico, mediamente compatto, alato, l'acino è medio-piccolo, ellittico, con buccia molto pruinosa, spessa e consistente, di colore blu-nero. Il vino ha un colore rosso rubino intenso con riflessi violacei, al naso è fruttato di ciliegia, prugna, vinoso, al palato è fresco, tannico, di corpo. Vino da tutto pasto, ideale con primi piatti leggeri, secondi poco strutturati, formaggi semi duri, salumi, la temperatura di servizio consigliata è 16°-18°.
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