mercoledì 29 dicembre 2021

VITIGNO VERSOALEN

Il Centro di Sperimentazione di Laimburg è l'istituto di ricerca nel settore agroalimentare dell'Alto Atige. Nel 2014 ha iniziato uno dei progetti di ricerca che ha riguardato anche il settore della viticoltura, in collaborazione con la Fondazione Edmund Mach e la Libera Università di Bolzano. Questo progetto riguardava la ricerca, la salvezza dall'estinzione e la caratterizzazione di antiche varietà autoctone di viti presenti sul territorio altoatesino con la relativa richiesta di iscrizione al Registro Nazionale delle Varietà di Vite. Una di queste è la varietà Versoalen, a bacca bianca, rinvenuto nel comune di Tesimo, in provincia di Bolzano, ed iscritto nel Registro Nazionale nel 2018. Questo vitigno è conosciuto con vari sinonimi tra cui Versailler, Versoaler, Weiss Versoalen e Weisser Versailler. Le origini del nome sono contestate, alcuni la vogliono far risalire alla Reggia di Versailles (tesi poco accettabile), altri (tesi più sostenuta) affermano che la radice del nome Versoaln in dialetto altoatesino significa "fissare con la corda", pratica che veniva utilizzata di legare la chioma della vite ad un traliccio con funi. Il Versoalen è molto simile al vitigno Schiava Grossa, la forma di allevamento è a pergola o a controspalliera, ha una media vigoria e una bassa e irregolare produzione, predilige terreni collinari sabbiosi con poco scheletro, è suscettibile all'oidio. Il grappolo è di medie dimensioni, conico, spargolo, alato, l'acino è medio, sferoidale, con buccia di colore verde-giallo. Il vino ha un colore giallo paglierino con note di agrumi, mele verdi e albicocca, ha un buon livello di acidità e alcolicità, di corpo.
 

martedì 28 dicembre 2021

VITIGNO UVA GIULIA

Da vari anni l'ARSIAL in collaborazione con la Regione Lazio hanno intrapreso un progetto di recupero di varietà di viti presenti sul territorio regionale. Una di queste è l'Uva Giulia, varietà a bacca nera, tipica della Valle di Comino, in provincia di Frosinone. Già presente in questa zona da oltre un secolo, negli anni '50 del secolo scorso era quasi scomparso per via dell'abbandono delle campagne e solo grazie all'impegno di alcuni produttori è stato salvato. Oggi la sua zona di coltivazione si attesta principalmente nei comuni di Pescosolido e Sora, in provincia di Frosinone, su terreni collinari o pianeggianti, affacciati sulla Valle del Liri e sulla Valle del Roveto. Le sue origini non sono note e su proposta dell'ARSIAL e Regione Lazio l'Uva Giulia è stata iscritta nel Registro Nazionale delle Varietà di Vite nel 2020. E' un vitigno molto vigoroso con una media produzione, coltivato su terreni collinari o pianeggianti marno-argillosi di origine vulcanica. Il grappolo è di medie dimensioni, cilindrico, compatto, l'acino è piccolo, ellissoidale, con buccia spessa e pruinosa, di colore blu-nero. Il vino ha un colore rosso rubino intenso con riflessi violacei, al naso si evidenziano sentori di frutta rossa, quali amarena, marasca, frutti di bosco, al palato presenta una buona acidità e alcolicità, un tannino equilibrato, di corpo, equilibrato, con una buona struttura e persistenza.
 

mercoledì 22 dicembre 2021

VITIGNO TINTORIA

Vitigno a bacca nera coltivato fin dall'ottocento in varie regioni italiane, quali Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Lombardia e Toscana, stiamo parlando del Tintoria, iscritto nel Registro Nazionale delle Varietà di Vite nel 2018 ed è una varietà simile al Teinturier Francese. Le sue origini sono incerte, lo troviamo presente all'Esposizione Ampelografica di Udine del 1921, oggi la sua coltivazione è molto sporadica e nelle varie zone di coltivazione assume diversi sinonimi, quali Tintorello, Tintorino, Uva Tintoria. Questa varietà ha una produzione media, è poco sensibile alla peronospora ed una media sensibilità alla botrite. Il grappolo è di medie dimensioni, conico, compatto, a volte alato, l'acino è medio, sferoidale, con buccia molto pruinosa, piuttosto spessa, di colore blu. Il vino ha un colore rosso rubino intenso dall'aroma fruttato, quasi sempre viene utilizzato in assemblaggio per dare colorazione ad altri vini locali.
 

martedì 21 dicembre 2021

VITIGNO SANTA SOFIA

Antica varietà a bacca bianca diffusa principalmente nel Parco Nazionale del Cilento, del Vallo di Diano e degli Alburni, in provincia di Salerno, in Campania, in Basilicata, in provincia di Potenza, nella zona del Vulture, dell'Alto Basento-Camastra e in Puglia, a Torremaggiore, in provincia di Foggia. Iscritta nel Registro Nazionale delle Varietà di Vite nel 2019, il vitigno Santa Sofia in passato è stato confuso col vitigno Fiano, anche il Di Rovasenda nel suo Saggio del 1877 cita la sinonimia di questa varietà col Fiano, ma ulteriori analisi del DNA hanno evidenziato che questi due vitigni sono completamente differenti tra loro. Secondo la zona di produzione la Santa Sofia assume vari sinonimi, quali Colatamurro Bianco( è un ecotipo della varietà nera) nel Vulture, in alcuni comuni del Salernitano assume la sinonimia di Passolara Bianca e di Uva Salese Bianc, mentre in provincia di Foggia assume la sinonimia di Tuccanese Moscio. Questa varietà ha una buona e costante produzione, ha una elevata resistenza alla siccità e una media  all'oidio e alla botrite. Il grappolo è di medie dimensioni, conico, spargolo, alato, l'acino è medio, sferoidale, con buccia mediamente pruinosa, di colore verde-giallo. Il vino ha un colore giallo paglierino tenue, al naso spiccano note fruttate di mela, nespola e agrumi, floreali di biancospino e fiori di campo, al palato ha una buona sapidità, acidità, persistenza e struttura, è ben equilibrato.

 

sabato 18 dicembre 2021

VITIGNO RANCHELLA NERA

Nel 2005 in un bosco dal terreno terrazzato nel comune di Castel Condino, in provincia di Trento, il sig. Ranchella ritrova una pianta di vite a bacca nera, da cui il nome  Ranchella Nera, che è stata iscritta nel Registro Nazionale delle Varietà di Vite nel 2021. Dagli studi effettuati negli anni successivi questa varietà ha evidenziato che da' i migliori risultati se coltivata a piede franco. Ha una ottima resistenza all'oidio e alla peronospora, nonchè agli agenti atmosferici, il grappolo è di medie dimensioni, conico, spargolo, spesso con 1 o 2 ali, l'acino è medio, sferoidale, con buccia mediamente pruinosa e spessa, di colore blu-nero. Il vino ha un colore rosso rubino intenso, con note di ciliegia e frutti rossi, al gusto presenta una buona persistenza, dolce, con buoni tannini e un'ottima gradazione alcolica. Essendo ancora in fase di studio e sperimentazione, non abbiamo ulteriori notizie.
 

martedì 14 dicembre 2021

VITIGNO PLAVINA O MALVA

La Basilicata è sempre stata una regione crocevia di traffici di merci  provenienti dai Balcani e dalla Grecia e tutto questo ha interessato anche il settore vitivinicolo di tutta la regione. Per poter valorizzare questo settore, nel 2005 è stato avviato un progetto di recupero su tutto il territorio regionale delle varietà locali e dei vitigni autoctoni minori ad opera  del CREA VE di Turi (BA) e finanziato dall'ALSIA (Agenzia Lucana di Sviluppo e Innovazione in Agricoltura). Sono stati riscoperti, così, vitigni conosciuti fin dai tempi antichi (alcuni li abbiamo già trattati precedentemente), uno di questi è la Plavina, vitigno a bacca nera proveniente dalla Croazia, che è un incrocio tra il nostro Primitivo con il vitigno greco Lagorthi. La Plavina è stato iscritto nel Registro Nazionale delle Varietà di Vite nel 2019 e in Basilicata assume vari sinonimi secondo la zona di produzione. Nella Val d'Agri è conosciuto col sinonimo di Malva, nella zona del Vulture e Basento-Camastra è conosciuto col sinonimo di Malvasia Nera e nella zona di Tito (Pz) è conosciuto col sinonimo di Nera di Baragiano. Questa varietà presenta una produzione regolare e costante, ha una media resistenza all'oidio, alla botrite e alla siccità, mentre ha una buona resistenza alla peronospora. Il grappolo è di medie dimensioni, conico, mediamente compatto, alato, l'acino è medio, sferoidale, con buccia pruinosa, di colore blu-nero. Il vino ha un colore rosso rubino tendente al violaceo, al naso si evidenziano note fruttate di ciligia, marasca, al palato si presenta morbido, con leggere note di dolcezza, ben equilibrato, con una buona struttura e persistenza. E' un vino che va bevuto giovane e buono da tutto pasto, la temperatura di servizio consigliata è 16°-18°.
 

sabato 11 dicembre 2021

VITIGNO NEGRELLONE NERO

Altro vitigno calabrese riscoperto e valorizzato, grazie al progetto iniziato nel 2016 in collaborazione col Dipartimento di Agricoltura della Regione Calabria, è il Negrellone Nero, varietà a bacca nera, presente nelle vigne dei comuni di Montepaone e Gasperina, in provincia di Catanzaro, ed iscritto nel Registro Nazionale delle Varietà di Vite nel 2021. Questa varietà era conosciuta fin da tempi antichi, ma con il passare del tempo era stata quasi del tutto abbandonata e questo progetto di ricerca lo ha riportato in auge. Vista la sua recente valorizzazione, le notizie, purtroppo, sono ancora molto limitate. E' un vitigno abbastanza vigoroso, ha una buona produzione ed ha una media resistenza sia alle malattie che agli agenti atmosferici. Il grappolo è di medie dimensioni, allungato, conico o piramidale, mediamente compatto, l'acino è medio, ellissoidale, con buccia di colore blu-nero, mediamente pruinosa e spessa. Il vino ha un colore rosso rubino, dall'aroma speziato, ricco di tannini ma scarso di acidità
 

mercoledì 8 dicembre 2021

VITIGNO MERLINA



La Merlina è un vitigno autoctono a bacca nera presente esclusivamente in Valtellina, zona in provincia di Sondrio, in Lombardia. Abbiamo notizie della sua coltivazione in questa zona fin dal '700, avvalorate ancor di più dalla sua citazione nel Bollettino Ampelografico del 1884. Oggi la sua coltivazione è assai sporadica e da molti questa varietà è ritenuta un sinonimo del vitigno trentino Teroldego. La Merlina è una varietà che ha una buona resistenza alle condizioni ambientali e alla peronospora, ha una certa sensibilità alla botrite. In passato veniva utilizzato con la Chiavennasca, nome locale del Nebbiolo, per la produzione del Panone, tipico dolce della tradizione valtellinese. Il grappolo è di medie dimensioni, conico o piramidale, compatto, alato, l'acino è medio, ellissoidale, con buccia pruinosa, di colore blu-nero. Viene utilizzato quasi sempre in assemblaggio con altre varietà locali, dove apporta colorazione ai vini spenti.
 

domenica 5 dicembre 2021

VITIGNO LAGARIO NERO

L'impegno e il contributo della Camera di Commercio di Cosenza, in collaborazione con il Consorzio di Tutela della DOP Terre di Cosenza e il Dipartimento di Agricoltura della Regione Calabria, (progetto avviato nel 2016 e realizzato dal CRSFA Basile Caramia di Locorotondo, Bari), hanno portato alla riscoperta e valorizzazione di alcuni vitigni presenti non solo nel territorio della Provincia di Cosenza, ma di tutta la Calabria, con la loro relativa iscrizione nel Registro Nazionale delle Varietà di Vite. Uno di questi è il Lagario Nero, iscritto nel 2021,(altri li analizzeremo più avanti), vitigno a bacca nera presente nell'Alto Jonio Cosentino, precisamente nel comune di Bisignano e San Marco Argentano, in provincia di Cosenza. Non abbiamo notizie storiche, sappiamo che questa varietà è presente in questa zona da tempi antichi, ha una buona produttività ed ha una media resistenza alle malattie. Il grappolo è di dimensioni medio-piccolo, conico, mediamente compatto, l'acino è medio-piccolo, ellissoidale, con buccia mediamente spessa e pruinosa, di colore blu-nero.
 

giovedì 2 dicembre 2021

VITIGNO GRASSELLA

Altro vitigno autoctono a bacca bianca della Garfagnana, in provincia di Lucca, è la Grassella. E' stato censito per la prima volta dal prof. D'Onofrio del Dipartimento di Scienze Agrarie e Alimentari dell'Università di Pisa nel 2007 e pare avere una relazione di parentela di primo grado con la Canina Bianca. Non abbiamo notizie storiche e produttive approfondite della Grassella, data la sua recente scoperta, sappiamo che l'uva è dolce ed ha una buona acidità, il grappolo è di dimensioni medio-piccole, conico, mediamente compatto, l'acino è medio, ellissoidale, con buccia di colore verde-giallo. Questo è quanto.