martedì 21 dicembre 2021
VITIGNO SANTA SOFIA
Antica varietà a bacca bianca diffusa principalmente nel Parco Nazionale del Cilento, del Vallo di Diano e degli Alburni, in provincia di Salerno, in Campania, in Basilicata, in provincia di Potenza, nella zona del Vulture, dell'Alto Basento-Camastra e in Puglia, a Torremaggiore, in provincia di Foggia. Iscritta nel Registro Nazionale delle Varietà di Vite nel 2019, il vitigno Santa Sofia in passato è stato confuso col vitigno Fiano, anche il Di Rovasenda nel suo Saggio del 1877 cita la sinonimia di questa varietà col Fiano, ma ulteriori analisi del DNA hanno evidenziato che questi due vitigni sono completamente differenti tra loro. Secondo la zona di produzione la Santa Sofia assume vari sinonimi, quali Colatamurro Bianco( è un ecotipo della varietà nera) nel Vulture, in alcuni comuni del Salernitano assume la sinonimia di Passolara Bianca e di Uva Salese Bianc, mentre in provincia di Foggia assume la sinonimia di Tuccanese Moscio. Questa varietà ha una buona e costante produzione, ha una elevata resistenza alla siccità e una media all'oidio e alla botrite. Il grappolo è di medie dimensioni, conico, spargolo, alato, l'acino è medio, sferoidale, con buccia mediamente pruinosa, di colore verde-giallo. Il vino ha un colore giallo paglierino tenue, al naso spiccano note fruttate di mela, nespola e agrumi, floreali di biancospino e fiori di campo, al palato ha una buona sapidità, acidità, persistenza e struttura, è ben equilibrato.
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