venerdì 15 novembre 2019

VITIGNO MORADELLA

Vitigno autoctono a bacca nera della Lombardia, diffuso nell'Oltrepò Pavese, in provincia di Pavia e
sulla collina di San Colombano al Lambro, nel Lodigiano, iscritto nel Registro Nazionale delle Varietà di Vite nel 2006, il Moradella entra nella composizione della Doc Oltrepò Pavese Buttafuoco e Oltrepò Pavese Sangue di Giuda. Nella provincia di Pavia la maggior parte delle varietà a bacca nera riportano nel nome il prefisso Mor, che sta ad indicare la caratteristica colorazione nera dell'acino. Nel 1825 Acerbi, seguito successivamente dal Di Rovasenda nel 1877, descrive due tipi di Moradella, uno grosso e uno piccolo, e tre diverse varietà dello stesso legate ai diversi luoghi di coltivazione. Oggi si possono distinguere tre biotipi appartenenti alla stessa famiglia genetica ma differenti nella morfologia: il Moradella Comune o di San Colombano, il Moradella Vermiglio o dal peduncolo rosso, conosciuto anche come Vermiglio e il Moradella Croà a grappolo compatto, chiamato anche solo Croà. Questo vitigno predilige terreni calcarei-argillosi ben soleggiati, ha una buona produttività, non presenta particolare sensibilità alle malattie crittogamiche, ad eccezione dell'oidio, e una buona resistenza alle avversità climatiche. Il grappolo del Moradella grosso ha dimensioni più grandi e una maggiore compattezza rispetto a quello piccolo, il grosso ha una forma conica, mentre il piccolo è quasi piramidale, gli acini sono grossi nel primo e più piccoli nel secondo, sono sferici, molto pruinosi, di colore nero. Vinificato spesso in assemblaggio, il vino, in purezza, ha un colore rosso rubino intenso dal profumo fruttato e speziato, al gusto è pieno, corposo, intenso, morbido, con una buona tannicità e alcolicità. Si abbina a primi e secondi piatti tradizionali lombardi, formaggi mediamente stagionati, la temperatura di servizio consigliata è 16°-18°

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