venerdì 6 novembre 2020
VITIGNO JULIUS
Grazie all'Istituto Genomica Applicata (IGA) e all'Università di Udine, il Friuli Venezia Giulia sta portando avanti un progetto di approfondimento e realizzazione della viticoltura regionale per il futuro. Lo Julius, vitigno a bacca nera che fa' parte della schiera dei cosidetti Vitigni Piwi, cioè resistenti alle malattie, è stato creato da questo istituto IGA insieme ad altri due vitigni a bacca bianca, il Soreli e il Fleurtai, che analizzeremo più avanti, per la realizzazione di varietà resistenti alle malattie e quindi per la riduzione del trattamento di prodotti chimici in vigna. Lo Julius è iscritto nel Registro Nazionale delle Varietà di Vite dal 2015 ed è originato, molto probabilmente, dal vitigno Regent, a sua volta nato da un incrocio di vitigni in Germania. Questo vitigno predilige terreni collinari-pianeggianti alluvionali, misti di conglomerato, sabbia e argilla, si adatta a qualsiasi forma di allevamento, ha una produzione regolare e costante, resiste a minime invernali fino a -24°C, è inadatto ad essere coltivato in zone dal clima mediterraneo, ha una buona resistenza alla peronospora, un po' sensibile all'oidio. Il grappolo è di grandi dimensioni, cilindrico-conico, mediamente compatto, con 1 o 2 ali, l'acino è medio, ellissoidale, con buccia pruinosa, di colore blu-nero. Il vino ha un colore rosso rubino intenso con profumi fruttato di rabarbaro e floreale, intenso, con un buon tenore alcolico e di acidità, di corpo. La temperatura di servizio consigliata è 16°-18°.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

Nessun commento:
Posta un commento