Il Valentino è un vitigno a bacca nera coltivato prevalentemente in Piemonte ed iscritto nel Registro Nazionale delle Varietà di Vite nel 1977. Nel 1936 il prof. Dalmasso ha incrociato il vitigno Nebbiolo e il vitigno Dolcetto ed è nato il vitigno Valentino, conosciuto anche col sinonimo di "Incrocio Dalmasso 16/8". Nel 2009 l'analisi del DNA di questa varietà ha dimostrato che il Nebbiolo incrociato non è quel vitigno nobile del Barolo e del Barbaresco, bensì è il vitigno "Nebbiolo di Dronero" , detto anche "Chatus", mentre è stato confermato il Dolcetto, quindi il Valentino può essere considerato fratello dei vitigni Passau e San Martino. E' una varietà che predilige terreni collinari argillosi-calcarei di medio impasto, ha una buona produzione, ma incostante, ha una media tolleranza sia alle avversità climatiche che agli agenti parassitari. Il grappolo è di media grandezza, piramidale, alato, mediamente compatto, l'acino è piccolo, sferico, con buccia molto pruinosa, sottile ma consistente, di colore rosso scuro-violetto. Il vino ha un colore rosso rubino scarico, tendente al cerasuolo, poco profumato e intenso, con un corpo e un tenore alcolico debole, va bene come vino da tutto pasto, la temperatura di servizio consigliata è 14°-16°.

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