giovedì 16 aprile 2020
VITIGNO MORNASCA
La Mornasca è un vitigno autoctono a bacca nera, di origine sconosciuta, dell'Oltrepò Pavese, in Lombardia, conosciuta anche come Uva di Mornico o, localmente, chiamata Ugona di Mornico o semplicemente Ugona, Moccaferro o Ammaccaferro, Duraguzza a Ziano Piacentino. La Mornasca viene citata per la prima volta col termine di Ugona nei Bollettini del Comizio Agrario di Pavia nel 1884/1887 nella rubrica Notizie di Ampelografia della provincia di Pavia. Col passare del tempo il nome di Ugona, ritenuto poco adatto, è stato sostituito col termine Mornasca, in onore del paese di origine, cioè, Mornico Losana e con questo termine nel 2010 è stato iscritto nel Registro Nazionale delle Varietà di Vite. Quasi del tutto scomparso, la riscoperta è avvenuta nel 2005 grazie al "Progetto Autoctoni" di Domenico Cuneo in collaborazione con l'Università di Milano. L'areale di coltivazione è quello collinare dell'Oltrepò Pavese, una zona piuttosto umida, alla quale questo vitigno si è adattato maturando una buona resistenza alle malattie fungine e con una buona produzione. Il grappolo è medio-grande, cilindrico o conico, a volte alato, l'acino è grande, sferico, con buccia spessa, mediamente pruinosa, di colore blu-nera. Il vino ha un colore rosso rubino con sfumature porpora, intenso, con un buon livello tannico, ma dal contenuto zuccherino basso, per questo motivo le sue uve vengono spesso sovramaturate per elevare il livello alcolico. Al gusto presenta note fruttate di ciliegia e prugna, di buona struttura ed equilibrio, di corpo, molto indicato per la spumantizzazione. Ottimo come aperitivo, si abbina a primi piatti strutturati, secondi di carni rosse, arrosti, formaggi stagionati, la temperatura di servizio consigliata è 16°-18°.
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