giovedì 23 aprile 2020

VITIGNO VERNACCINA

L'area di diffusione della Vernaccina, vitigno autoctono a bacca bianca dell'Emilia Romagna, è la zona di Rimini. Non esistono citazioni di questo vitigno nella bibliografia, la prima la troviamo nel 1878 ad opera di Alessandro Pasqualini e Tito Pasqui nel volume "Saggi ampelografici ed analitici intorno a otto vitigni romagnoli". Localmente viene chiamata anche col termine dialettale di Ribulina, quindi si potrebbe pensare che sia la "Ribolla piccola", descritta dal De Bosis nel Bollettino Ampelografico del 1879. Sulla base delle varie analisi effettuate, si è escluso una eventuale sinonimia e somiglianza con le altre Vernacce bianche presenti sul territorio nazionale, è iscritto nel Registro Nazionale delle Varietà di Vite dal 2009. L'areale di coltivazione della Vernaccina è su terreni collinari di medio impasto, argillosi-calcarei. Questo vitigno ha una media produzione e una resistenza media alle crittogame, il grappolo è piccolo, cilindrico, alato, mediamente compatto, l'acino è medio-piccolo, sferico-ellittico, con buccia mediamente pruinosa, di medio spessore, di colore verde-giallo. Il vino ha un colore giallo paglierino con riflessi verdognoli, al naso presenta una buona intensità con note floreali di acacia, biancospino e note fruttate di agrumi e frutta esotica, al gusto presenta una buona acidità, sapido, leggermente amarognolo, buon tenore alcolico, equilibrato, di buona struttura. E' un vino che si abbina molto bene ad antipasti di mare, primi e secondi di pesce, la temperatura di servizio consigliata è 12°-14°.

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