martedì 20 ottobre 2020

VITIGNO BARSAGLINA

La Barsaglina, conosciuta anche come Massaretta, è un vitigno autoctono della Toscana, presente nelle province di Massa e Carrara, nei Colli di Luni, con una piccola espansione nella confinante Liguria. Coltivato da secoli in questa zona, alla fine degli anni novanta questo vitigno era in via di estinzione, in quanto la lavorazione delle sue uve apportavano al vino un cattivo odore, tanto da meritarsi il titolo di "vino puzzon". Solo nei primi anni del 2000 è stato riscoperto e rivalutato, grazie alle nuove tecniche di lavorazione, infatti oggi è presente in piccoli appezzamenti, tanto da essere ritenuto un prodotto di nicchia per le sue qualità. Recenti studi hanno dimostrato che la Barsaglina potrebbe avere una stretta relazione col vitigno Sangiovese, dovuto alle somiglianze morfologiche. La Barsaglina è iscritto nel Registro Nazionale delle Varietà di Vite dal 1970 ed entra nella composizione della DOC Candia dei Colli Apuani. Questa è una varietà che predilige terreni collinari argillosi-calcarei, ben esposti, ha una produzione buona e regolare, ha una buona resistenza alle malattie, ma scarsa all'oidio. Il grappolo è di grandezza media, piramidale, compatto, spesso con 1 o 2 ali, l'acino è medio-piccolo, ovoidale o sferoidale, con buccia molto pruinosa, di medio spessore, di colore nero-violaceo. Il vino ha un colore rosso rubino intenso, grazie alla ricchezza di polifenoli, con profumi di frutti di bosco, ribes, in bocca è vinoso, tannico, con una buona alcolicità, di buon corpo, equilibrato, con una acidità ben accentuata che ne permette  l'invecchiamento. Un buon abbinamento è con i piatti territoriali, primi ben strutturati, secondi di carni rosse, arrosti, formaggi stagionati, la temperatura di servizio consigliata è 16°-18°.
 

Nessun commento:

Posta un commento