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| foto TOCAI ROSSO |
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| foto lavinium.com |
Le discussioni sulla provenienza di questo vitigno si sono sprecate, molti studiosi davano le origini in Spagna, ma da recenti studi e ricerche possiamo affermare che è un vitigno antico autoctono a bacca rossa della Sardegna, ad avvalorare ancora di più questa tesi è il ritrovamento di reperti di questo vitigno, risalenti a 3000 anni fa, nella zona dell'Ogliastra. La sua coltivazione è diffusa su tutta l'isola e il suo vino è il più antico del Mediterraneo, viene coltivato anche in Toscana, dove è conosciuto col nome di
Alicante, in Veneto, Colli Berici nel Vicentino, dove è conosciuto col nome di
Tai Rosso (anticamente chiamato
Tocai Rosso)
, infatti nel 1983 è stato confermato l'identicità col Cannonau dall'Istituto Sperimentale per la Viticoltura, è iscritto nel Registro Nazionale dal 1970. Il vitigno
Cannonau, appartenente alla famiglia delle
Guarnacce, predilige terreni collinari alluvionali e sabbiosi, è un vitigno con molta vigoria e media produttività allevato ad alberello, anche se ultimamente si preferisce la coltivazione a pergola. La foglia è di media grandezza con grappolo di forma tronco-conico, compatto e alato, l'acino è medio, sferico con buccia consistente e pruinosa. Le sue uve possono essere vinificate come vino da pasto, rosso o rosato, oppure come vino liquoroso secco o dolce, il colore è rosso rubino più o meno intenso tendente all'aranciato con l'invecchiamento, il profumo è gradevole che con l'invecchiamento diventa intenso, ampio, floreale, fruttato con sentori di viola, prugna, mora, frutti di bosco, spezie, il sapore varia dall'abboccato al secco, sapido, caldo, corposo, armonico. Il grado alcolico varia a secondo della versione del vino, va dai 12,5° per il rosato e il secco, ai 16° per la versione liquoroso dolce, ai 18° per la versione liquoroso secco; l'abbinamento del vino Cannonau è molto vario, il rosato si abbina a piatti poco strutturati, a carni bianche ed è ottimo come aperitivo,la versione secco si abbina a piatti strutturati, a carni rosse, selvaggina, formaggi stagionati, la versione liquoroso secco e dolce si abbina a formaggi piccanti ed erborinati, ottimo da dessert e da meditazione; la temperatura di servizio varia secondo la versione del vino, va dai 12°-14°C. ai 18°-20°C.

Oltre alla varietà nera, esiste una varietà a bacca bianca chiamato
Sinnidanu, diffuso principalmente nella Baronia, Ogliastra e Barbagia, iscritto nel Registro Nazionale delle Varietà di Vite nel 2019. E' un vitigno autoctono della Sardegna che si presume sia un incrocio tra il Cannonau a bacca nera e il Galoppo, antica uva a bacca bianca da tavola locale. Citato per la prima volta a metà del 1700 nel Manca dell'Arca, è una varietà che predilige terreni collinari argillosi-sabbiosi. Il grappolo è di medie dimensioni, conico, mediamente compatto, alato, l'acino è medio, ellissoidale, con buccia di colore verde-giallo. Il vino ha un colore giallo paglierino intenso con riflessi gialli, con note floreali di fiori di arancio e fruttate di pera, pesca e agrumi.
Motto: Dell'acqua solo bevere chi no have del Vino. ( JACOPONE da TODI )
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