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| foto Sommelierdiary.com |
Vitigno a bacca nera dell'Umbria principalmente nella zona di Montefalco, in provincia di Perugia, importato e coltivato inizialmente dai frati francescani al rientro dalla Terra Santa, per altri sarebbe presente in questa zona già dall'epoca dei Romani e sarebbe la stessa uva citata da Plinio il Vecchio. Il nome
Sagrantino, iscritto nel Registro Nazionale nel 1970, deriverebbe, molto probabilmente, dall'utilizzo del vino che i frati usavano per le funzioni sacre. Da questo vitigno viene prodotto uno dei vini più rinomati nel mondo, il
Sagrantino di Montefalco DOCG anche nella versione
Passito. Il Sagrantino è un vitigno che predilige terreni siliceo-argillosi, ha una produzione irregolare resistente al freddo e tollerante al marciume, ha una foglia media orbicolare, grappolo medio o piccolo,cilindrico,alato,semi spargolo, acino medio-sferoidale con buccia spessa di color nero. Il vino ha un colore rosso rubino cupo tendente al granato con l'invecchiamento che viene disciplinato da un affinamento, a partire dal 1°dicembre dopo la vendemmia, di 30 mesi di cui 12 in legno, al naso è intenso, fine, persistente, fruttato e speziato con note di more di rovo, frutti rossi, vaniglia, cannella, al palato è tannico, caldo,sapido, armonico, vinificato in purezza esprime tutta la sua grandezza. Il Sagrantino è abbinato idealmente con primi piatti con sughi di carne, arrosti di carne, cacciagione, formaggi stagionati, la temperatura di servizio è 18°-22°C, il grado alcolico è 13%vol.( il Passito è 14,5%vol.).
Motto: Il peggior vino contadino è migliore del miglior vino d'industria.
(L.Veronelli)
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