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| Nocchianello Bianco |
Vitigno autoctono a bacca bianca della Toscana, coltivato fino alla fina dell'800 nel territorio di Pitigliano e Sorano, in provincia di Grosseto. Grazie ad un progetto degli anni '80 della Cantina Cooperativa di Pitigliano il
Nocchianello Bianco, conosciuto anche col sinonimo di
Nocchianello a spiga di granturco, è stato recuperato. Il nome potrebbe derivare dal termine
nocca o
noccola in riferimento alla forma del grappolo, come una mano chiusa a pugno, nel 2017 è stato iscritto nel Registro Nazionale delle Varietà di Vite. Coltivato su terreni collinari di origine vulcanica, di medio impasto, con una rilevanza sabbiosa e tufacea, questo vitigno ha una regolare e media produzione, il clima è piovoso in autunno e primavera e calda e asciutta in estate, ha una tolleranza media agli agenti patogeni della vite. Il grappolo è lungo, conico, mediamente compatto, con 1 o 2 ali, l'acino è medio, sferico, con buccia mediamente pruinosa e spessa, di colore verde-giallo. Il vino ha un colore giallo paglierino brillante, fruttato di mela matura, di noce e fiori bianchi, al sapore è pieno, sapido, persistente, con una spiccata acidità, di corpo, con un retrogusto leggermente amaro. Si abbina a piatti della tradizione locale, piatti di pesce, crostacei, molluschi, carni bianche, la temperatura di servizio consigliata è 12°-14°.
VITIGNO NOCCHIANELLO NERO
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| Nocchianello Nero |
La storia del
Nocchianello Nero è identica a quella del suo omonimo Bianco e nel recupero e nell'areale di coltivazione, nel 2017 è stato iscritto nel Registro Nazionale delle Varietà di Vite, è conosciuto anche col sinonimo di
Nocchianello di Gazzaretto. E' un vitigno autoctono a bacca nera della Toscana, presente nel territorio di Pitigliano e Sorano, in provincia di Grosseto. Questo è un vitigno vigoroso con una produzione abbondante e regolare, ha una media tolleranza alle malattie crittogamiche. Il grappolo è medio, compatto, cilindrico-conico, con 1 o 2 ali, l'acino è medio, sferico, con buccia molto pruinosa, di spessore medio, di colore blu-nero. Le sue uve possono essere utilizzate sia in uvaggio che in purezza, il vino ha un colore rosso rubino tendente al granato, all'olfatto presenta note fruttate di more e note speziate di pepe bianco e noce moscata, al gusto evidenzia una buona acidità e alcolicità, tannini poco aggressivi, una buona persistenza aromatica, di buon corpo, adatto per l'invecchiamento. Il cibo da abbinare è quello classico tradizionale, primi e secondi piatti ben strutturati, selvaggina, arrosti, formaggi stagionati, la temperatura di servizio consigliata è 16°-18°.