martedì 24 marzo 2020
VITIGNO MALVASIA CASALINI
La presenza di Malvasie sul territorio dell'Emilia Romagna è cosa risaputa, trovare, però, un vitigno autoctono in un piccolo territorio, quale la provincia di Parma, non è del tutto casuale. Parliamo del vitigno Malvasia Casalini, in onore del signore dove è stata rinvenuta questa varietà, anticamente chiamata Malvasia Odorosissima o Malvasia Antica di Parma. E' una varietà autoctona a bacca bianca, presente in provincia di Parma, conosciuta già nel 1800, come testimoniato dall' Aggazzotti nel 1867 e dal Di Rovasenda nel 1877, anche con i sinonimi Malvasia Aromatica di Parma o Malvasia di Maiatico e quasi abbandonata per la scarsa produttività. Nel 2012 è stato avviato un progetto di recupero di questa varietà, che ha evidenziato una maggiore aromaticità rispetto alla Malvasia di Candia Aromatica e nel 2017 è stata iscritta nel Registro Nazionale delle Varietà di Vite. La zona di coltivazione è quella collinare, ha una non elevata produttività e incostante, ha una buona resistenza alle principali crittogame, leggermente sensibile all'oidio. Il grappolo è di grandezza medio-piccolo, conico, spargolo o mediamente spargolo, alato con 1 o 2 ali, l'acino è medio-corto, sferico, con buccia piuttosto pruinosa, di colore verde-giallo. Il vino ha un colore giallo paglierino con riflessi verdognoli, all'olfatto è intenso, aromatico, con prevalenti note di moscato a cui si accompagnano sentori floreali di biancospino, rosa, acacia e fruttati di agrumi, al gusto è sapido, fresco, di buona struttura, equilibrato, armonico, molto persistente, con un leggero retrogusto amarognolo. Ottimo come aperitivo e da dessert, si accompagna a piatti di pesce, carni bianche, formaggi poco stagionati e salumi, la temperatura di servizio consigliata è 12°-14°.
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