 |
| Iasma Eco n.1 |
 |
| Iasma Eco n.2 |
L'innovazione nel campo vitivinicolo è in continua evoluzione, il continuo aggiornamento e la continua ricerca sono il cibo ideale per mantenere alta l'enologia italiana. In Trentino l'Associazione Vivaisti Viticoli Trentini in collaborazione con la Fondazione Edmund Mach (FEM), ha costituito CIVIT, Consorzio Innovazione Vite, che ha come obiettivo il trasferimento nei vigneti di quelle tecnologie che possano apportare e garantire un elevato livello qualitativo alla produzione enologica. Grazie a questo Consorzio, oggi tratterò di due vitigni
Iasma Eco n.1 e
Iasma Eco n.2 a bacca nera ottenuti dall'incrocio del vitigno
Lagrein col vitigno
Teroldego e che sono stati iscritti nel Registro Nazionale delle Varietà di Vite nel 2014 con codice n.480 e 481. Sono due vitigni dalle caratteristiche colturali identiche, si adattano a qualsiasi tipo di terreno preferendo quei terreni collinari di media fertilità, poco profondi e ricchi di calcare, sopportano bene i freddi invernali e mostrano una buona resistenza alla peronospora e all'oidio, l'unica piccola differenza è nella conformazione del grappolo. Nel Iasma n.1 il grappolo è lungo, conico, mediamente spargolo, con 3 o 4 ali, l'acino è medio, ellittico, con buccia mediamente pruinosa e mediamente spessa, di colore blu-nero. Nel Iasma n.2 il grappolo è lungo, conico, spargolo, con 1 o 2 ali, l'acino è corto, sferico, con buccia mediamente pruinosa e mediamente spessa, di colore blu-nero. Il vino, per entrambi, ha una colore rosso rubino intenso, fruttato e floreale, con note di frutti di bosco, ciliegia, viola, intenso, di media acidità, buona alcolicità e consistenza, di buon corpo, si presta ad un medio invecchiamento. Si accompagna ai piatti della tradizione trentina, polenta, selvaggina, arrosti, formaggi stagionati e salumi, la temperatura di servizio consigliata è 16°-18°.
Nessun commento:
Posta un commento