Vitigno a bacca nera del Piemonte, presente in provincia di Alessandria con una piccola diffusione nell'Oltrepò Pavese, in Lombardia. E' una varietà ancora in fase di studio, pertanto le notizie sono ancora scarse, è stato iscritto nel RNVV nel 2021. Potrebbe essere un clone della Lambrusca di Alessandria, visto la sinonimia di Moretto usata nella zona di Tortona e Novi Ligure, in provincia di Alessandria, è chiamato anche Crova, Morettone, oltre che Badino, Coccalona Riccia, Legno Bianco, Pezzè e Porcino. Il Moretto Grosso ha una media produttività, una sensibilità media alla peronospora e all'oidio e una buona resistenza al marciume. Il grappolo è di medie dimensioni, conico, alato, da spargolo a mediamente spargolo, l'acino è medio-grosso, sferoidale, con buccia pruinosa, di medio spessore, di colore blu-nero. Il vino presenta un colore rosso rubino, con pochi profumi, caratterizzato da un buon tenore zuccherino ed una elevata acidità, poco adatto per l'invecchiamento.
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