Il ricercatore Basso dell'Università di Pisa nel 1992 identifica in Garfagnana, in provincia di Lucca, il vitigno Canina Bianca, autoctono a bacca bianca. Successivamente il prof. D'Onofrio dell'Università di Pisa, nel progetto di recupero ed identificazione dei vitigni presenti in Garfagnana, ha identificato la sinonimia di questa varietà con la Cagnaccia Bianca e la Petognana Bianca, anch'essi presenti nello stesso areale. Le successive analisi condotte su questa varietà hanno evidenziato una relazione di parentela con la Barghigiana Nera e Farinella Nera. Le notizie relative a questa varietà, come a tutte le altre identificate nel corso degli ultimi anni in Garfagnana, sono limitate, pertanto mi atterrò ai soli descrittori ampelografici. Il grappolo è di medie dimensioni, di forma conico, mediamente compatto, l'acino è medio, da sferoidale a ellissoidale, con buccia di colore verde-giallo. Il vino ha un colore giallo paglierino con riflessi verdolini, di buona gradazione alcolica, dall'aroma floreale e fruttato, dal sapore gradevole.

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