La Maligia è un vitigno a bacca bianca dell'Emilia Romagna, diffuso nelle zone di Imola, Castel S.Pietro, Castelbolognese e Dozza (dove viene chiamato Malis), in provincia di Bologna e nella zona di Faenza, in provincia di Ravenna. Già presente in queste zone in epoca medievale, come ci riferisce il Pier de Crescenzi, questa varietà ha vari sinonimi Malixia, Malige, Malica, Malise. Nel corso dei secoli vari autori lo hanno citato presente in queste zone e si pensa che sia di probabile appartenenza alla famiglia delle Malvasie. La Maligia è un vitigno rustico con una buona produttività, grazie al germogliamento tardivo riesce a sfuggire alle gelate primaverili, tollera abbastanza bene la peronospora e la botrite, mentre nelle aree collinari spesso è soggetto all'oidio. Il grappolo è medio, allungato, conico, da compatto a mediamente compatto, a volte con 1 o 2 ali,l'acino è medio, ellissoidale, con buccia pruinosa, di colore verde giallo che tende all'ambrato se il grappolo è esposto al sole. Il vino ha un colore giallo paglierino, che tende al dorato se i grappoli sono lasciati al sole ad essiccare per alcuni giorni, profumi fruttati e agrumati, dal grado alcolico elevato, con una acidità media, dal sapore amabile, buona struttura, di corpo. Spesso viene utilizzato in uvaggio con altre varietà locali grazie al suo elevato grado alcolico per dare più struttura alle stesse.

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